Asl di Rieti, lo screening per la prevenzione del tumore del colon retto

Il tumore del colon retto: fattori di rischio e organizzazione dello screening

Il cancro del colon retto nei Paesi occidentali rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell'uomo. È un tumore che colpisce l’ultima parte dell’intestino e in genere si sviluppa a partire da formazioni benigne, chiamate polipi o adenomi, piccole escrescenze dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale. Il processo di trasformazione in tumore riguarda solo una piccola percentuale di questi adenomi, con un decorso lento che varia tra 10 e 15 anni.

Il tumore del colon-retto viene oggi diagnosticato sempre più precocemente grazie alle campagne di screening sulla popolazione nella fascia d’età considerata più a rischio. La Regione Lazio, attraverso le sue ASL, tra cui la Asl di Rieti, offre percorsi di prevenzione gratuiti per la prevenzione del tumore del colon rettoa donne e uominitra i 50 e i 74 anni di età.

 

FATTORI DI RISCHIO

Le cause del tumore sono molteplici. Alcune sono legate alla dieta e all’alimentazione, altre genetiche e altre a fattori di tipo non ereditario.

  • Fattori nutrizionali: dieta ipercalorica;

  • Fattori genetici: esiste un aumentato rischio per i tumori del colon retto se familiari di primo grado sono affetti dalla malattia, in particolare se è insorta prima dei 55-60 anni;

  • Fattori non ereditari: età (l'incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni rispetto a coloro che hanno 40-44 anni), malattie infiammatorie croniche intestinali, pregresso tumore del colon retto.

 

PROGRAMMA DI SCREENING

Il programma di screening del colon retto è un percorso organizzato dalle Aziende Sanitarie Locali, in cui le persone vengono seguite nel tempo attraverso lo svolgimento periodico di un esame sanitario specialistico, nel caso del colon retto la ricerca del sangue nelle feci. In tutte le fasi del suo percorso, lo screening dei tumori del colon retto è un servizio completamente gratuito e non serve l’impegnativa rosa del medico di famiglia.

L’obiettivo è rimuovere l’eventuale presenza di polipi in una fase precoce, quando non danno alcun disturbo. In questo modo si interviene in maniera meno aggressiva e aumentano le possibilità di cura. Infatti, grazie all’esame della ricerca del sangue occulto nelle feci, eseguito con cadenza biennale dopo i 50 anni di età, è possibile individuare polipi sanguinanti nell’intestino e asportarli prima che diventino tumori.

 

L’ORGANIZZAZIONE DELLO SCREENING

L’esame proposto è semplice, indolore e gratuito: si tratta di raccogliere un campione di feci utilizzando una provetta che si trova all’interno della sua confezione.

La provetta deve essere inviata al Reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti, seguendo le istruzioni che sono descritte sul retro della lettera.

Se l’esito del test risulta:

  • normale, il centro screening spedisce una lettera a casa con il risultato del test e dopo 2 anni provvede ad inviare una nuova lettera con l’invito a ripetere il test;

  • sospetto o positivo, si riceve l’invito a fare una colonscopia presso il centro specialistico della Asl.

 

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, si può consultare il documento “Le 100 domande sullo screening colorettale”.

Per informazioni è attivo il Numero Verde800.64.69.69 oppure è possibile scrivere una mail a segreteriascreening@asl.rieti.it