Fondazione Roma hospice, un centro multiservizi

"Anche quando le malattie diventano inguaribili hanno sempre bisogno di cure. Noi seguiamo questa filosofia". Parola del Direttore Sanitario Italo Penco

Quando la medicina si arrende all’avanzare della malattia, bisogna comunque fare in modo che i pazienti vivano l’ultima parte della propria vita con dignità e soffrendo il minor dolore possibile. Con questo intento opera il personale costituito da medici, psicologici, infermieri, e volontari impiegato presso la Fondazione Roma hospice.

“La nostra struttura – ha detto a Bussola Sanità il Direttore sanitario Italo Penco – è stata fondata nel 1998 e dal 2005 è convenzionata con il Ssn . Disponiamo di tre unità operative indipendenti: un hospice tradizionale per malati oncologici e non, con 30 posti letto residenziali e con 120 pazienti assisti a domicilio, un centro dedicato alle cure palliative per la sclerosi laterale amiotrofica, con 3 posti letti residenziali e 6 domiciliari, e un terzo settore dedicato all’assistenza alle persone colpite dal morbo di Alzheimer che offre un centro diurno capace di ospitare 24 persone in sede e 50 presso il proprio domicilio. Mentre l’hospice – ha aggiunto Penco – riceve finanziamenti nell’ambito della convenzione, l’unita Sla e Alzheimer sono integralmente sostenute da risorse della Fondazione”.

Ai questi servizi si affianca anche quello dell’ambulatorio di terapia del dolore che è attivo nelle mattine del martedì, giovedì e sabato ed è attrezzato per trattare i sintomi dolorosi di area oncologica, ma anche di competenza neurologica, ortopedica e vascolare.

“Il nostro impegno quotidiano – ha precisato Penco – è organizzato in un lavoro di equipe che ci consente di seguire i pazienti dal primo approccio fino ai loro ultimi giorni, ma non solo. Lo staff, che incorpora psicologi specializzati in psiconcologia, fornisce un sostegno anche ai parenti, sui quali grava un peso enorme che, purtroppo, non si esaurisce con la scomparsa dell’ammalato. Per questo rimaniamo a disposizione dei parenti per mesi dopo l’evento luttuoso. Non è raro che i nostri psicologi seguano dei casi a distanza di un anno per accompagnare la spesso difficile elaborazione del lutto”.

Professionalità, empatia ma anche tecnologia come supporto alle capacità umane. “Tutti gli operatori, sia impegnati in attività residenziali che presso il domicilio dei pazienti – ha aggiunto il Direttore Sanitario-,  sono dotati di un tablet connesso a una rete sulla quale vengono caricate e condivise con tutto lo staff le informazioni relative alla terapia in atto. Siamo stati tra i primi a implementare un sistema simile perché crediamo che renda molto più efficiente la gestione dell’assistenza. Nel caso dei pazienti seguiti a domicilio, per esempio, gli operatori possono ordinare farmaci o altri presidi per via telematica che vengono recapitati in poche ore”.

I cittadini che avessero bisogno di assistenza possono contattare la centrale operativa della Fondazione che risponde dalle 8:00 alle 20:00, tranne la domenica, al numero 06-588991.
E’ possibile anche mandare una mail all’indirizzo centraleoperativa@fondazioneromahospice.it