Vaccino antinfluenzale: quanto costa, chi deve farlo e perché

Quanto costa? E a chi viene somministrato gratuitamente? Ecco una pratica guida per scoprire tutto sul siero che protegge dal virus dell'influenza

Il vaccino antinfluenzale per la stagione 2017-2018 è ufficialmente disponibile. La campagna di prevenzione per l’influenza stagionale andrà avanti fino al prossimo 31 dicembre: secondo le prime stime ufficiali, saranno circa 7 milioni gli italiani costretti a letto dai sintomi dell’influenza.

Le previsioni parlano infatti di almeno un ceppo virale a fronte dei 3-4 previsti in totale dall’aggressività più spiccata rispetto a quello che nel 2015 ha messo ko 5 milioni di persone nel nostro Paese.  

Tutti possono richiedere il vaccino antinfluenzale già da ora. Il consiglio è però di effettuarlo proprio in questo periodo, tra la fine ottobre e novembre, quindi in tempo utile per sviluppare gli anticorpi che difendono dal virus.

Chi deve fare il vaccino antinfluenzale?

Quanto costa? Quando non si paga? Quali sono gli eventuali effetti collaterali?

Ecco la nostra mini guida al vaccino antinfluenzale 2017-2018.  

 

VACCINO ANTINFLUENZALE: CHI DEVE FARLO

Il vaccino contro l’influenza è generalmente consigliato per i bambini, gli anziani e le donne in gravidanza. Ma la profilassi è anche indicata per chiunque desideri evitare di contrarre l’influenza (e perdere preziosi giorni lavorativi) e non presenti patologie per cui il vaccino antinfluenzale può essere controindicato.

La vaccinazione contro l’influenza è offerta gratuitamente ai soggetti più a rischio di contagio e complicazioni.

Secondo le linee guida del Ministero della Salute, il vaccino antinfluenzale 2017/2018 è raccomandato e gratuito per:

  • adulti dai 65 anni in su;
  • bambini sopra i 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie gravi che aumentano il rischio di complicanze (asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, broncopatia cronico-ostruttiva-BPCO, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete, insufficienza renale, tumori, malattie che comportano la carente produzione di anticorpi, epatopatie croniche...);
  • Individui di qualunque età ricoverati in strutture medico-sanitarie;
  • familiari e contatti di soggetti a rischio;
  • donne che nel periodo di diffusione del virus di trovano nel 2° o 3° trimestre di gravidanza;
  • addetti ai servizi di primario interesse collettivo (Polizia, Vigili del Fuoco, insegnanti...);
  • medici e personale sanitario di assistenza;
  • veterinari e chi lavora a contatto con animali.
  • I bambini in salute possono non fare il vaccino antinfluenzale perché sono in grado di reagire al virus autonomamente o con il supporto di farmaci e rimedi naturali. Tuttavia chi soffre di una o più patologie sopraelencate dovrebbe ricorrere al vaccino per non andare incontro a complicanze. Consigliato anche vaccinarsi a chi ha a casa bimbi sotto i 6 mesi, in modo da proteggere anche loro da un eventuale contagio.

VACCINO ANTINFLUENZALE: QUANTO COSTA

Il vaccino antinfluenzale è gratis per le categorie a rischio e per le persone che svolgono determinate attività di valenza sociale. Chiunque non appartenga a queste categorie e abbia la volontà di sottoporsi al trattamento di profilassi può acquistare il vaccino in farmacia e concordarne le dosi da somministrare con il medico di famiglia.

Il costo del vaccino antinfluenzale dipende dalla tipologia scelta:

  • il vaccino trivalente (contenente i 2 virus di tipo A H1N1 e H3N2 + 1 vaccino di tipo B): 12 euro;
  • il vaccino quadrivalente (contenente i 2 virus di tipo A H1N1 e H3N2 + 2 virus di tipo B): 18 euro.

Adulti e bambini sopra i 9 anni hanno bisogno di un’unica somministrazione annuale, mentre i bambini più piccoli potrebbero necessitare di 2 somministrazioni di vaccino a distanza di almeno un mese l’una dall’altra (è sempre consigliato rivolgersi al pediatra).

Il vaccino antinfluenzale è disponibile presso le farmacie da ottobre a dopo gennaio, il periodo in cui si prevede il massimo picco stagionale.