Lo screening neonatale è obbligatorio e gratuito per tutte le famiglie

Grazie a un investimento di 25 milioni di euro, a partire dal 15 settembre l'esame per la prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie non ha più bisogno del consenso informato: ecco chi deve farlo

Lo screening neonatale entra ufficialmente a far parte dei nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) diventando così obbligatorio e completamente gratuito per le famiglie. Per l’esame, volto a prevenire e curare le malattie ereditarie, non ci sarà quindi più bisogno di consenso informato, al pari degli screening per la fibrosi cistica e l’ipotiroidismo congenito.

Grazie a un investimento di oltre 25 milioni di euro, la nuova legge entrerà in vigore a partire dal prossimo 15 settembre. L’obiettivo del provvedimento, strutturato in sei articoli, è quello di consentire  in tempo utile la diagnosi di malattie metaboliche e rare nei neonati per le quali è oggi possibile effettuare una terapia.

 

SCREENING NEONATALE GRATUITO PER TUTTI I NEONATI

Come specificato all’articolo 1 della nuova legge sullo screening neonatale, l’esame sarà obbligatorio. Le Regioni sono dunque tenute a offrire questa opportunità di prevenzione e salute e, contestualmente, i genitori sono obbligati a eseguire l’esame sui neonati.

Il testo specifica, inoltre, che lo screening sarà effettuato su tutti i neonati indipendentemente dalla nazionalità e verrà svolto in tutti i centri di nascita, pubblici, privati e a domicilio.

 

QUANDO USUFRUIRE DELLO SCREENING NEONATALE GRATUITO

La possibilità di sottoporsi gratuitamente all’esame è garantita solo in alcuni casi, specificati all’articolo 2 della legge. Qui, infatti, si spiega che gli accertamenti diagnostici nell’ambito degli screening neonatali obbligatori verranno effettuati per quelle malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia, farmacologica o dietetica, può rivelarsi fondamentale e decisiva.

In pratica lo Stato garantisce questo tipo di assistenza sanitaria quando vi sono dei chiari segnali che una diagnosi precoce in età neonatale, comporta un vantaggio in termini di guarigione.

 

UN NUOVO CENTRO DI COORDINAMENTO PER LO SCREENING NEONATALE

Altra importante novità introdotta dalla riforma sullo screening neonatale, in particolare dall’articolo 3, è la creazione di un nuovo centro di coordinamento per favorire la massima trasparenza nell'applicazione sul territorio nazionale della diagnosi precoce neonatale.

Istituito presso l'Istituto superiore di sanità, il nuovo centro sarà composto da nove membri. Di questi tre saranno designati dall’Istituto stesso, mentre tre dovranno venire dalle Associazioni più rappresentative dei pazienti e familiari a cui la norma si rivolge. Vi sarà poi un rappresentante del Ministero della Salute e uno della Conferenza Stato-Regioni, mentre il direttore generale dell’Istituto Superiore di Sanità avrà funzioni di coordinatore.

 

GESTIONE DELLO SCREENING NEONATALE GRATUITO: IL PROTOCOLLO OPERATIVO

La verifica dell’idoneità dei pazienti agli accertamenti per l’accesso alle terapie, e quindi delle patologie che possono o no essere oggetto di screening, spetterà, secondo quanto stabilito dall’articolo quattro della nuova legge, a un protocollo operativo.  

Questo sarà costituito dallo stesso Ministro della salute, dopo aver ascoltato il parere dell'Istituto superiore di sanità e della Conferenza Stato Regioni, e delle società scientifiche di riferimento.