Alzheimer, un nuovo farmaco per fermare la malattia

Presentato da un'azienda americana, l'Lmtx sarebbe in grado di rallentare il deterioramento cerebrale dovuto alla malattia

Una nuova speranza per le persone affette da Alzheimer. Un farmaco di nuova concezione, chiamato Lmtx sarebbe infatti grado di fermare il deterioramento del cervello e l’indebolimento della memoria rallentando in generale la progressione della malattia. È la scoperta della TauRx Pharmaceuticals, l’azienda farmaceutica americana che ha condotto lo studio presentato a Toronto in occasione della Conferenza Internazionale dell'Associazione Alzheimer.

La sperimentazione del farmaco, hanno precisato i ricercatori, non ha prodotto gli stessi risultati in tutti i pazienti, il che anticipa l’esigenza di ulteriori studi approfonditi. Nonostante questo, però, offre nuove speranze sulle possibilità di cura della malattia che colpisce 600mila persone solo in Italia.

 

LO STUDIO DEL FARMACO

La sperimentazione dell’Lmtx ha coinvolto 891 persone che avevano avuto sintomi lievi o moderati di Alzheimer. Alcuni hanno assunto il farmaco da solo, altri in combinazione con altri trattamenti che stavano già assumendo, e i rimanenti hanno ricevuto un placebo. Il primo periodo di osservazione è durato quindici mesi, al termine del quale si sono avuti i primi risultati.

 

I RISULTATI DELLA RICERCA SUL FARMACO DELL’ALZHEIMER

Dopo i primi quindici mesi, i test di abilità mentale effettuati sul campione hanno rivelato che in coloro che assumevano l’Lmtx da solo, circa il 15% del campione, sia le abilità cognitive che la capacità di svolgere funzioni quotidiane, come ad esempio vestirsi e nutrirsi, si erano deteriorate molto più lentamente rispetto a quelli trattati con placebo.

Gli effetti del farmaco sui soggetti coinvolti sono stati poi confermati da risonanze magnetiche. Queste hanno rivelato che l'atrofia cerebrale nei pazienti trattati con Lmtx risultava ridotta tra il 33 e il 38%, rispetto a quelli trattati con il placebo. Nessun effetto invece per i pazienti (l’85%) che assumevano anche altri farmaci.

 

LE PROPRIETÀ DEL FARMACO LMTX

Il farmaco ha come bersaglio gli ammassi di Tau, grovigli di proteina anomala che si accumulano e si diffondono nel cervello delle persone con Alzheimer arrestando, secondo gli esperti, le funzioni cerebrali. La maggior parte dei farmaci precedenti prendevano di mira una proteina diversa, la beta-amiloide, che si accumula anche nel cervello, formando placche che molti hanno creduto essere la causa principale dei sintomi del morbo e della degenerazione cerebrale.

 

ALZHEIMER: UNA NUOVA SPERANZA MA ALTRE RICERCHE DA FARE

In totale, quindi, l’Lmtx ha avuto i risultati sperati nel 15% dei soggetti coinvolti nello studio. Un dato incoraggiante ma non assoluto. Rispetto alla totalità dei pazienti, la percentuale è bassa senza contare che “questo come altri farmaci che stanno terminando la sperimentazione saranno molto costosi” come sottolineato da Paolo Maria Rossini, Direttore dell’Istituto di Neurologia Università Cattolica Policlinico Gemelli.

Nonostante questo, il risultato è promettente e da speranza soprattutto perché si tratta del primo farmaco per la cura dell’Alzheimer che ha mostrato risultati riguardo il rallentamento del deterioramento del cervello, a differenza di tutte le altre terapie prescritte ai pazienti della malattia in grado solo di controllare i sintomi e alleviare il dolore.