Allergie, come riconoscerne i sintomi

Molte persone scambiano la reazione a pollini, acari e animali domestici per raffreddore o tosse, ma si tratta di condizioni diverse

Spesso le allergie presentano sintomi che vengano scambiati con leggeri raffreddori o episodi di tosse ma la loro origine è di altra natura, come diversi sono trattamento e prevenzione. Bussola Sanità ha parlato di questo problema con Mario Pitrolo, pneumologo e membro del consiglio direttivo della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) della provincia di Roma.

Starnuti ingannevoli. I sintomi allergici, specialmente quelli a carico dell’apparato respiratorio, vengono allo scoperto nel periodo che intercorre tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Già in questa fase dell’anno, infatti, alcuni pollini cominciano a essere rilasciati nell’aria, entrando in contatto anche con le persone. “È molto frequente – ha confermato Pitrolo – che in giornate molto asciutte e ventose, trovandosi nei dintorni di un prato, un parco o avendo intorno a casa alcuni tipi di albero, alcuni soggetti possano sperimentare una sensazione di prurito al naso che può iniziare produrre un muco molto acquoso”.

“Molte persone – ha aggiunto Pitrolo – al risveglio riferiscono di fare ‘raffiche’ di starnuti oppure lievi difficoltà respiratorie alla sera nel momento in cui si sdraiano a letto. Altri ancora si svegliano di notte con la sensazione di avere ‘fame d’aria’. Un altro sintomo tipico è quello della spossatezza, dalla mancanza di forze, che può essere accompagnata da sonnolenza.  Queste sono le persone che dovrebbero rivolgersi al medico curante prima, e all’allergologo poi, per individuare la sostanza responsabile dei sintomi e intraprendere la relativa terapia”.

 

@gianlucacasponi

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