Tumore al seno, a Viterbo screening gratuiti grazie alla struttura mobile della Asl

L'unità presso la quale è possibile sottoporsi agli esami diagnostici, sarà nella frazione di San Martino fino al 24 febbraio, poi si sposterà a viale Trento

Il programma di screening mammografico itinerante, per la prevenzione del tumore al seno, torna a far tappa a Viterbo. Fino al 24 febbraio, sarà possibile sottoporsi agli esami preventivi presso la struttura mobile presente a San Martino, frazione del comune viterbese. Dal 25 febbraio al 22 maggio, invece, l'unità si sposterà a viale Trento, nel centro del capoluogo della Tuscia.

 

A chi è rivolto. Oltre 9000 donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, sono state già contattate dal team dell'azienda ospedaliera viterbese per invitarle a partecipare al programma preventivo. Il piano di screening mammografico, è un percorso di diagnosi precoce, finalizzato alla prevenzione. Del resto, lo la mammografia è l'esame più specifico e più sensibile per individuare precocemente il tumore e, quindi, per aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita grazie a interventi chirurgici sempre più conservativi e terapie mediche meno aggressive.

 

Fare prevenzione. Il piano di prevenzione della Asl di Viterbo, è attivo dalla fine del 2003 ma è entrato a pieno regime a partire dal 2006. Si tratta dunque della quinta volta che l’unità mobile torna a Viterbo con l’obiettivo di superare il 57% di adesioni registrato nel 2013.

 

“Se, a seguito dell’esame effettuato, la mammografia è normale - spiega Silvia Brezzi, coordinatrice dei programmi di screening della Asl di Viterbo, – la risposta viene spedita a casa e la donna ha la garanzia di essere richiamata dopo 2 anni per il successivo programma di screening gratuito. Se invece la mammografia rileva un’anomalia o una lesione del tessuto mammario, la donna è contattata telefonicamente da un operatore sanitario per concordare un appuntamento presso il Centro di II livello (Unità operativa di Diagnostica e prevenzione senologica di Montefiascone) dove vengono effettuate le indagini necessarie per ottenere la diagnosi (visita senologica, ecografia, ulteriori proiezioni mammografiche, prelievo con ago)”.

 

Se anche il risultato degli accertamenti di II livello rileva delle problematiche, alla donna viene proposto un percorso chirurgico oncologico riabilitativo presso l’ospedale di Belcolle dove opera la Breast unit, recentemente attivata dall’Azienda.

 

Le associazioni di volontariato. Per assicurare una diffusione capillare del programma preventivo, la Asl di Viterbo ha chiamato a raccolta le organizzazioni di volontariato, ormai parte integrante della rete senologica. “ Le associazioni Beatrice e Aman stanno mettendo in campo uno sforzo notevole – sottolinea Silvia Brezzi - per consegnare il nostro materiale informativo a tutti i medici di medicina generale e a tutte le farmacie di Viterbo. Nei prossimi giorni, ci rivolgeremo anche alle circa 90 associazioni del Tavolo permanente del volontariato attivo presso la nostra azienda sanitaria”.

 

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