Inverno, con il freddo aumentano i rischi per le persone "fragili"
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Inverno, con il freddo aumentano i rischi per le persone “fragili”

Inverno, con il freddo aumentano i rischi per le persone "fragili"

Il cambiamento costringe il corpo ad adattarsi alle nuove condizioni. Fabio Valente, medico della Fimmg, ci ha parlato di alcune insidie legate a questa fase

Il progredire della stagione fredda rappresenta un momento di cambiamento per il corpo delle persone, che devono adattarsi al nuovo clima. Questa fase è particolarmente critica per alcune persone, che per motivi di salute reagiscono peggio di altre al diminuire della temperatura e al variare del tasso di umidità. Ne abbiamo parlato con Fabio Valente, medico di famiglia, broncopneuomologo e membro del direttivo Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) del Lazio.

“Nei mesi più freddi – ha spiegato Valente a Bussola Sanità – il corpo delle persone viene sottoposto a stress da diversi punti di vista. La temperatura atmosferica più bassa modifica, per esempio, il sistema di regolazione della pressione arteriosa, spingendola verso valori più elevati in conseguenza della contrazione delle vene e delle arterie periferiche. I pazienti già ipertesi per una situazione patologica precedente, quindi, corrono il rischio di toccare livelli realmente pericolosi per la loro salute”.

In questi contesti risulta importante il ruolo dei medici di famiglia che, grazie alla conoscenza della storia clinica dei loro pazienti, sono in grado di modificare le terapie in corso per trattare le patologie croniche, trovandone il punto di equilibrio ottimale, rispondendo alla variazioni climatiche stagionali. “Durante l’inverno – ha aggiunto Valente – qualche rischio può essere corso anche dalle persone che per i motivi più vari hanno problemi di circolazione periferica, come i diabetici, che presentano cronicamente difficoltà a far arrivare sufficienti quantità di sangue verso le estremità. Loro hanno bisogno, più degli altri, di coprirsi adeguatamente, per proteggersi dal freddo e per allontanare complicazioni evitabili”.

Valente ha ribadito anche l’importanza della vaccinazione antinfluenzale per le persone a rischio. “Nei mesi invernali – ha ricordato il medico – frequentare luoghi chiusi, come mezzi di trasporto pubblico affollati o posti di lavoro in cui il ricambio d’aria sia insufficiente o in cui l’aria sia particolarmente secca, il virus dell’influenza, ma anche i virus parainfluenzali, possono godere di condizioni più favorevoli per diffondersi tra la popolazione. È quindi importante ricordare di farsi somministrare il vaccino”.