Regione Lazio, la guida che protegge i bambini dagli incidenti

Cadute, ingestione di sostanze pericolose ma anche mancata protezione durante il trasporto in automobile. Un vademecum contro i rischi per i pił piccoli

Una guida in tre lingue in grado di indicare ai genitori quali misure prendere per evitare che i bambini possano farsi male in casa o in macchina. Consiste in questo un vademecum prodotto dalla Regione Lazio che intende aiutare i padri e la madri a proteggere al meglio il proprio figlio. Sia in casa che in automobile i rischi possono derivare da molte cause diverse, molte delle quali, però, sono prevedibili e prevenibili. L’attenzione, in particolare, è stata rivolta ai bambini di età compresa tra 0 e 4 anni.

Proteggere i bambini dallo loro stessa curiosità. Durante i primi anni della vita, per i bambini tutto è nuovo, attraente e interessante. Per questo possono essere tentati di toccare o usare oggetti che possono far loro del male. “Abbiamo scelto – scrivono gli autori del volume ai genitori – di parlare del bambino da 0 a 4 anni perché è questa l’età in cui fa numerosi e rapidi progressi. Con la stessa, se non maggiore, rapidità e sollecitudine dovrai seguirlo e proteggerlo dalle sue prodezze più pericolose”. Si ricorda, per esempio, che è bene tenere ben nascosti detersivi e solventi ma anche di rendere difficile ai bambini raggiungere il piano cottura, installando una rete di protezione e privilegiando l’utilizzo dei fornelli posteriori. Fare anche attenzione a lasciare da soli i bambini piccoli su letti o divani, dai quali possono cadere e farsi male.

Attenzione anche in automobile. I possibili danni da incidente stradale sono da mettere i conto quando si porta un bambino in macchina. “In auto – ricorda la guida – il seggiolino allacciato è l’abbraccio più sicuro”. Un bambino correttamente trasportato, infatti, corre un rischio di trauma circa cinque volte inferiore rispetto a quello al quale è esposto un piccolo non protetto dal seggiolino adatto alla propria età e al proprio peso. La guida è stata redatta in italiano ma è stata tradotta anche in inglesee francese. Tutti i file sono in formato Pdf.

@gianlucacasponi

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