“Non si può rinnovare l’assistenza primaria con regole vecchie”

È l'appello lanciato da Pierluigi Bartoletti, segretario della Fimmg Lazio, nel corso dell'Assemblea regionale di FederazioneSanità Confcooperative

“È difficile innovare con regole vecchie, per migliorare l’assistenza primaria c’è bisogno del supporto delle istituzioni”.  È questo l’appello lanciato da Pierluigi Bartoletti, segretario della Fimmg Lazio, nel corso dell’Assemblea regionale di FederazioneSanità Confcooperative(l’organizzazione che riunisce le cooperative di professionisti che operano nel mondo della salute). L’evento si è tenuto a Roma il 5 maggio.

“I medici di Medicina – ha detto Bartoletti – stanno portando avanti le Case della Salute di Sezze e di Pontecorvo. Questo è stato possibile perché la Regione a ottobre ha abolito la regola dei fabbisogni che impediva l’autorizzazione di nuove strutture. Bisogna continuare su questo percorso e bisogna capire come legare al territorio le Case della salute al territorio. Le istituzioni devono rinnovare le regole, noi siamo pronti a partire ma è come se mancassero i binari lungo il percorso. Binari che possono arrivare solo dall’Amministrazione”.

Ripensare l’assistenza primaria. L’Assemblea di FederazioneSanità Confcooperative è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’importante ruolo che il mondo della cooperazione svolge all’interno di questo settore.

Le cooperative che operano nell’ambito della Sanità – ha detto nel corso del suo intervento il presidente di FederazioneSanità ConfcooperativeGiuseppe Milanese – creano lavoro e fatturano 15 miliardi di euro. Si tratta di una realtà importante che le istituzioni devono valorizzare. L’assistenza primaria ha bisogno di un contratto collettivo, è un passo necessario se si vuole fornire un servizio di uguale livello in tutto il territorio”.

Le proposte. Nel corso dell’Assemblea è stato consegnato anche un documento, contenente le proposte degli operatori del settore, a Maurizio Venafro, Capo di gabinetto del presidente della Regione.

“La vera sfida – ha detto Venafro nel corso del suo intervento – è riuscire a costruire una rete in grado di avvicinare l’offerta di salute ai cittadini. Le cooperative in questo senso rappresentano una grande risorsa. Il deficit della Sanità laziale rende questo compito non facile, ma l’Amministrazione sta cercando comunque di attivarsi. Credo che l’abolizione della regola dei fabbisogni, realizzata a ottobre, rappresenti un primo passo importante in questa direzione”.

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