Doctor Plus, più benefici per la salute a costi minori

Presentati i risultati dello studio sul modello di monitoraggio remoto per pazienti cronici con diabete, scompenso cardiaco e BPCO creato da Vree Health Italia

Miglioramento deivalori glicemici, riduzione delle complicanze e minor ricorso a prestazioni sanitarie per le persone diabetiche. Sono questi i principali vantaggi evidenziati da una ricerca condotta su Doctor Plus, l’innovativo servizio telematico di monitoraggio remoto dedicato ai pazienti cronici, realizzato da Vree Health Italia, società del gruppo MSD Italia.

Lo studio su Dottor Plus, i cui risultati sono stati presentati a Roma il 23 gennaio, è il lavoro più importante realizzato in Italia nel campo della Telemedicina, e ha coinvolto 300 pazienti che hanno sperimentato il sistema di monitoraggio di Vree Health per 12 mesi.

Secondo quanto emerso, nei pazienti che hanno partecipato al trial i valori dell’emoglobina glicata sono nettamente migliorati, facendo registrare una differenza dello 0,3%.

“Si tratta di un risultato importante – ha detto nel corso del suo intervento Antonio Nicolucci, Direttore del laboratorio di Epidemiologia clinica, Fondazione Mario Negri Sud (che si è occupato dello studio) –. Basti pensare che quando si testa l’efficacia di un nuovo farmaco la soglia considerata rilevante è proprio quella dello 0,3%”.

Oltre al monitoraggio del diabete, il sistema Doctor Plus si può applicare anche ai pazienti cronici che soffrono di scompenso cardiaco e BPCO. In Italia sono 7,5 milioni le persone che soffrono di queste malattie. “La maggior parte di queste patologie – ha sottolineato il Presidente della Società italiana di Telemedicina Gianfranco Gensini (guarda l'intervista di seguito) – non richiede ricovero ospedaliero, ma un attento e costante controllo clinico che può essere fatto sul territorio o direttamente dal domicilio dei pazienti, andando così incontro alla loro preferenza di essere curati a casa piuttosto che in ospedale.”

Lo studio condotto su Doctor Plus, infatti, ha evidenziato come, grazie a questo sistema, si sia rilevata una riduzione significativa del ricorso alle prestazioni sanitarie (72 accessi per il gruppo di pazienti con Doctor plus contro i 110 del gruppo che veniva monitorato seguendo l’iter tradizionale). Tutto ciò si traduce anche in una diminuzione considerevole dei costi per il Sistema  sanitario.

“Se la soluzione Doctor Plus fosse applicata anche solo a tutti i pazienti diabetici, con condizioni di salute analoghe a quelli che hanno preso parte alla sperimentazione – ha detto il Presidente e Amministratore delegato di MSD Italia, Pierluigi Antonelli –, a livello nazionale si potrebbe ottenere un risparmio superiore a un miliardo di euro, 140 milioni solo nel Lazio”.

I vantaggi a livello economico del sistema di monitoraggio studiato sono stati messi in evidenza anche da Gianluca Gala, Vree Health Italia Director. “Il costo stimato di Doctor Plus per l’amministrazione pubblica– ha spiegato Gala – è di 4 euro al giorno per ogni paziente. Lo studio ha dimostrato che grazie a questo sistema sono diminuiti i ricoveri che pesano sulle casse della sanità per mille euro ogni giorno. Si tratta di una potenzialità di risparmio importante”.

Per quanto riguarda i pazienti, inoltre, lo studio ha dimostrato come il sistema Doctor Plus ha portato benefici anche per quel che riguarda il miglioramento della qualità della vita. A sottolineare questo aspetto, nel corso del suo intervento, è stato il Dottor Alberto Chiriatti (guarda l'intervista di seguito), medico di medicina generale, che ha condotto la sperimentazione effettuata nella Ausl Roma D. “Non si deve dimenticare che uno dei criteri di valutazione dei sistemi sanitari è rappresentato dal gradimento da parte del cittadino. I risultati che abbiamo ottenuto sono incoraggianti anche su questo fronte”.

Gli effetti positivi della telemedicina per la popolazioni sono stati ribaditi anche da Pier Luigi Bartoletti, Segretario della Fimmg Lazio (guarda l'intervista di seguito). “Sistemi come Doctor Plus sono di fondamentale importanza soprattutto in quei contesti dove i servizi sanitari sono deficitari. Questo è un modello replicabile anche in aree disagiate e permette di portare la sanità domiciliare dove oggi non c’è, a costi contenuti”. 

Secondo Sabrina Nardi, Vice coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva (guarda l'intervista di seguito), la telemedicina, infine, senza sostituire le visite dal medico e il rapporto con i professionisti sanitari, "può fornire risposte ad alcuni bisogni che emergono dalle segnalazioni dei cittadini e dalle Associazioni di pazienti, quali ad esempio le difficoltà per le persone non autosufficienti che non possono muoversi o accedere alle strutture".


Se vuoi ricevere gli aggiornamenti su Bussola Sanità seguici su Facebook e Twitter o iscriviti alla newsletter usando il box nella colonna di destra.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter