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Assistenza ai malati terminali: cosa sono gli hospice

Le strutture, all'interno degli ospedali o gestite da associazioni no profit, garantiscono le cure palliative per i pazienti pił gravi

Gli hospice sono strutture che nascono all’interno di alcuni ospedali o di altri centri presenti sul territorio, gestiti direttamente dalle Aziende sanitarie o da associazioni di volontariato e consorzi in convenzione con le Aziende tesse, per l’assistenza ai malati terminali.

Tra i più famosi della Capitale, l’Hospice presso il Nuovo Regina Margherita di Travestere, gestito dal consorzio Unisan, Hospice del Sacro Cuore e quello gestito dall’associazione Antea.

Si tratta di veri e propri centri residenziali di cure palliative per i pazienti allo stadio finale della propria malattia. Inteso come una sorta di prolungamento e integrazione della propria dimora, l’hospice include anche il sostegno psicologico e sociale  alle famiglie del malato. Centrale è, pertanto,  la cosiddetta “terapia del dolore”.

La richiesta di essere ospitati all’interno di strutture di questo tipo deve provenire o dal medico di famiglia o dal reparto di oncologia presso cui è ricoverata la persona. Essendo il numero di posti a disposizione limitato, esiste una lista di attesa da rispettare: i tempi possono variare tra i 30 e i 60 giorni.

Il servizio è interamente a carico del Servizio sanitario regionale e, quindi, gratuito gli utenti.

Di seguito l'elenco degli hospice di cui abbiamo scritto su Bussola Sanità

 

 

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