Freddo, dal ministero della Salute i consigli per evitare guai

Gli eccessi termici, ma ancora di più gli sbalzi di temperatura, possono rappresentare una minaccia, che però può essere prevenuta

Durante i mesi invernali è normale che faccia freddo, anche molto. L’abbassarsi delle temperature nasconde potenziali rischi per salute di alcune fasce di popolazione. Si parla, in particolare, di anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. A loro il ministero della Salute ha dedicato una guida che è stata pubblicata sul sito ufficiale del dicastero.

Al momento di scrivere il testo, gli esperti hanno pensato, soprattutto, a cardiopatici, persone affette da patologie come diabete, malattie della tiroide, artritiche, dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti e patologie psichiatriche. Tutte condizioni che possono aggravarsi in presenza di temperature rigide. Si tratta, sostanzialmente, di norme che è bene ricordare e che sono figlie del normale buonsenso: si consiglia, infatti, di evitare di esporsi senza reale necessità a condizioni climatiche estreme. È buona regola, inoltre, non sottoporsi a pesanti sbalzi di temperatura. Per questo, gli ambienti domestici e lavorativi non dovrebbero superare i 21 gradi e dovrebbero essere adeguatamente umidificati.

Si tratta di consigli che sono stati sottoscritti anche da Fabio Valente, medico di famiglia, broncopneuomologo e membro del direttivo Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) del Lazio. “Passare da ambienti molto caldi a spazi aperti molto freddi – ha confermato Valente – vuol dire costringere le vie respiratorie a un forte stress che facilita la penetrazione all’interno del corpo di virus, batteri ma anche di polveri eagenti inquinanti”.

Il problema del freddo deve essere tenuto in considerazione, infatti, anche da persone che convivono con patologie silenti come l’asma bronchiale. “Questa patologia – ha aggiunto Valente – può essere innescata respirando all’improvviso aria molto fredda. Importante anche mantenere il tasso di umidità relativa intorno al 50 per cento. Aria troppo secca, infatti, tende ad asciugare le mucose, diminuendone la capacità di filtrare l’aria che arriva dall’esterno. Con un minimo di attenzione in più, le persone possono vivere l’inverno in piena serenità, senza temere per il proprio stato di salute”.

@gianlucacasponi

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