Sanità, messo a punto il kit per monitorare i pazienti a distanza

Si tratta di un sistema messo a punto da Vree Health Italia che consente ai medici di conoscere a distanza lo stato di salute dei pazienti

I pazienti colpiti da malattie croniche come diabete, broncopneumopatia cronicoostruttiva e scompenso cardiaco, hanno bisogno che il medico monitori più frequentemente possibile i loro parametri vitali. Per farlo questi devono annotare le rilevazioni di volta in volta e poi riferirle di persona al medico. Un processo macchinoso che è causa di perdita di tempo per la persona e di denaro per la Sanità pubblica.

L’evoluzione della tecnologia sta cominciando a fornire ai pazienti soluzioni innovative come “Doctor Plus”, un insieme di apparecchi sviluppato da Vree Health Italia, che consente ai medici di seguire a distanza i propri pazienti. Si tratta di un kit formato da dispositivi medici affidabili e facili da usare, in grado di registrare e trasmettere a distanza parametri vitali come glicemia, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue e peso corporeo.

I dati sono elaborati da una centrale operativa. Una volta acquisiti, i dati vengono inviati a una centrale operativa dove lavora personale specializzato in grado di coordinarsi con i medici in caso di emergenza. Gli operatori hanno anche il ruolo di contattare i pazienti, per ricordare loro le scadenze stabilite dalla terapia farmacologica in corso. Di questo metodo parla anche Wired, che ha realizzato anche un minisito dedicato a questa iniziativa, che descrive in che modo l’idea di Vree Health Italia si propone di cambiare il mondo dei pazienti affetti da malattie croniche.

Doctor Plus è quindi un mezzo per rendere migliori e più efficienti le cure. Questo non solo per garantire un guadagno in termini di salute per il paziente, ma anche un risparmio economico per il Sistema sanitario nazionale. Secondo una stima, infatti, la diffusa applicazione della telemedicina potrebbe portare a risparmi per Stato e cittadini superiori a 14 miliardi di euro l’anno.

Il sistema non comporta nessun problema nemmeno riguardo la privacy, in quanto tutti gli apparecchi utilizzano protocolli di comunicazione criptati attraverso software certificato. I dati raccolti vengono poi conservati in archivio protetto che possono essere visualizzati solo dal medico curante, dal personale della centrale operativa e dal paziente stesso, dopo aver inserito una password.

@gianlucacasponi

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti su Bussola Sanità seguici su Facebook Twitter o iscriviti alla newsletter usando il box nella colonna di destra

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter