Certificati sana e robusta costituzione, ecco cosa è cambiato

Il decreto "Fare" ne ha cancellato l'obbligatorietà ma le palestre e piscine continuano a pretenderlo. La Fimmg Lazio chiarisce il quadro

Novità nel campo dei certificati medici per la pratica sportiva non agonistica. Il decreto “Fare” ha stabilito che questi non siano più obbligatori per le persone che vogliono fare sport a livello non agonistico. L’esecutivo ha preso questa iniziativa, secondo il testo del provvedimento “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”. Ciononostante, palestre e circoli sportivi pretendono ancora che chi si vuole iscrivere, presenti certificato di sana e robusta costituzione. Il fatto che per queste strutture l’articolo del decreto sia rimasto lettera morta, è molto probabilmente legato alle polizze assicurative che le strutture stipulano per tutelarsi in caso di incidente o malore dei soci.

“Sta succedendo quello che ci aspettavamo – ha commentato Pierluigi Bartoletti segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) del Lazio. Nonostante il Governo abbia cancellato l’obbligo di presentazione del certificato medico, i centri sportivi continuano a pretenderlo per tutelarsi da eventuali rischi. Per mettere in pratica l’intento del decreto e smettere di far gravare il costo della certificazione sui cittadini, basterebbe inserire il rilascio della documentazione nella lista delle prestazioni convenzionate erogate dai medici di medicina generale. Si potrebbe partire dal privilegiare gli anziani per stimolarli a fare un po’ di sport in più”.   

La Fimmg Lazio ha comunque chiarito che, al momento del rilascio dei certificati, il medico ha il potere discrezionale di eseguire tutti gli esami che ritiene necessari per definire al meglio lo stato di salute della persona. Questo aspetto del rapporto tra medico e paziente rimane invariato anche rispetto a modifiche legislative perché deriva dalla professionalità del medico che agisce secondo scienza e coscienza.

Nulla cambia, invece, per i certificati necessari allo svolgimento di attività sportiva a livello agonistico che rimangono obbligatori e prevedono l’esecuzione di indagini più accurate come l’elettrocardiogramma sotto sforzo e l’esame di sangue e urine.

Se cerchi informazioni su altri tipi di certificati medici, leggi l'articolo su quelli per sport non agonistico.  

 

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