Disturbi del comportamento alimentare, i servizi della Asl Roma E

Prestazioni ambulatoriali intensive che cercano di limitare l'incidenza dei disturbi che sono la terza causa di morte giovanile dopo incidenti e tumori

Il servizio di trattamento dei disturbi del comportamento alimentare attivo presso la Asl Roma E è stato attivo nel 2008. Da allora ha preso in carico circa 750 persone che hanno mostrato problemi nella sfera del rapporto con il cibo. La statistiche raccontano che patologie come anoressia e bulimia nervosa ma anche i disturbi dell’alimentazione incontrollata, riguardano soprattutto ragazze, il rapporto è di almeno 1 a 10 rispetto ai ragazzi, di età compresa tra 14 e 24 anni.

“Quando conosciamo un nuovo paziente – ha riferito a Bussola Sanità Armando Cotugno, responsabile del servizio – lo sottoponiamo a un processo di valutazione multidisciplinare che prevede il confronto con psichiatri, psicologici, dietisti ma anche cardiologi, internisti e ginecologi, in funzione delle patologie che intervengono in questi pazienti così delicati. Ogni settimana arrivano alla nostra attenzione, in media, 3 nuovi casi. I disturbi alimentari sono diventati un problema sanitario e sociale non trascurabile, rappresentando ormai la terza causa di morte nell’ambito della popolazione giovanile subito dopo incidenti stradali e patologie oncologiche”.

L’unità operativa dispone di due ambulatori che sono in grado, quando il paziente non è ancora maggiorenne, di capire direttamente le cause del problema alimentare che, come sostengono molti esperti, quasi sempre sono da attribuire a rapporti non sani nell’ambito familiare. “Il nostro supporto – ha spiegato ancora Cotugno – comprende la creazione di gruppi di confronto all’interno dei quali i pazienti e i loro familiari possono dialogare tra loro per capire meglio il problema che devono affrontare.
Una volta che il paziente è stato preso in carico dal nostro staff, viene avviato a un ciclo di trattamenti che prevede un regime ambulatoriale intensivo, con almeno 3-4 incontri a settimana”.

La patologie dei disturbi alimentari sono particolarmente insidiose perché spesso vengono negate dai malati stessi. Esistono tuttavia dei segnali di allarme che possono essere raccolti dai familiari o dagli amici. “Quando i ragazzi cominciano a perdere il proprio equilibrio – ha aggiunto Cotugno – spesso manifestano comportamenti di isolamento sociale, irritabilità apparentemente immotivata e fastidio quando qualcuno tocca o sposta oggetti di loro proprietà. Per quanto riguarda l’interazione diretta col cibo, è piuttosto comune che la persona eviti cibi ritenuti molto calorici come pasta, pane e dolci. Si osserva spesso, inoltre, lo sminuzzamento del cibo in piccoli bocconi prima di metterli in bocca. Questo comportamento è motivato dalla paura che un boccone abbondante faccia raggiungere il senso di sazietà che in queste persone è visto come un nemico”.

I due poli ambulatoriali della Asl Roma E sono dislocati nelle strutture di:
Via Domenico Silveri 8, aperta dal lunedì e mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 17.30; martedì dalle ore 14.00 alle ore 17.30; giovedì e venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Risponde al numero 06.3938.8325

Piazza S. Maria della Pietà 5, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00; lunedì e giovedì dalle ore 8.00 alle ore 17.30. Rispondere allo 06.6835.2804

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