De' Lellis, servizio di Medicina Narrativa applicata alla "recovery"

La Asl di Rieti è tra le prime Aziende in Italia ad aver avviato il progetto, con l'obiettivo di stimolare il processo di 'recovery' e sostenere il paziente nella gestione della malattia

La narrazione come strumento di intervento nella malattia e la partecipazione attiva dei pazienti e di chi se ne prende cura assumono una crescente importanza in ambito clinico-assistenziale. In questo contesto, la Asl di Rieti ha avviato, presso il reparto psichiatrico diagnosi e cura dell’ospedale de’ Lellis di Rieti diretto dal dottor Massimiliano Bustini, il servizio di Medicina Narrativa, in linea con il principio di umanizzazione, assistenza e cura integrale della persona.  

 

IL SERVIZIO DI MEDICINA NARRATIVA

L’obiettivo del progetto è quello di stimolare il processo di ‘recovery’ e quindi di sostenere il paziente nella gestione della malattia.  

“Si tratta di un intervento clinico assistenziale innovativo di psichiatria narrativa applicato alla Salute Mentale, tra i primi ad essere avviato in Italia – spiega il dottor Umberto Caraccia responsabile del servizio di Medicina Narrativa aziendale – basato su una specifica competenza comunicativa: la narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura)”. 

“L’introduzione di tale metodologia – spiega il direttore del reparto, il dottor Bustini -  ci consente di mettere la persona ricoverata al centro del suo processo di cura. Un processo di de-stigmatizzazione delle patologie mentali, ma anche dei servizi psichiatrici, che vede la nostra Unità operativa in prima linea grazie all’utilizzo di metodi di integrazione terapeutica, come, ad esempio, la tecnica della ‘Mindfulness’, che permette di passare da uno stato di sofferenza a una percezione soggettiva di benessere, grazie alla conoscenza profonda degli stati mentali”.  

 

PERSONALIZZAZIONE E UMANIZZAZIONE DELLE CURE

Un approccio alle cure più attento alla persona fa leva sulla storia clinica e relazionale del vissuto del paziente ed è finalizzato a migliorare l’aderenza alla terapia e a far emergere i bisogni di salute. Raccontare la malattia apporta un contributo innovativo alla pratica clinica, dove l'ascolto delle storie di malattia, di trattamento, di guarigione hanno un risvolto terapeutico. 

La Asl di Rieti è stata la prima Azienda in Italia ad istituire, nel 2018, un Ambulatorio di Medicina Narrativa. Un servizio aperto a tutti i pazienti che ne facciano richiesta, a chi ha malattie cronico-degenerative o tumori, in grado di offrire ai cittadini interventi clinico assistenziali capaci di mettere il paziente al centro dei processi decisionali, in un’ottica di personalizzazione della cura, attraverso un percorso di umanizzazione e di rispetto della dignità del malato. 

In aggiunta all'ampliamento dei servizi, proseguono i lavori per potenziare l'ospedale de’ Lellis di Rieti, che sarà dotato di un nuovo reparto di Terapia Intensiva con 10 posti letto. La nuova struttura modulare, di circa 500 metri quadrati, è in fase di realizzazione e installazione nell’area adiacente l’ex Pronto Soccorso del nosocomio reatino e conterrà 10 stanze singole a pressione negativa con le più moderne apparecchiature elettromedicali di anestesia e rianimazione. Il nuovo reparto consentirà all’ospedale provinciale di Rieti di ampliare la dotazione di posti letto di Terapia Intensiva e/o di Sub intensiva.    

 

(ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2021)

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter