PREVALE 2020, Asl di Rieti: buona e media qualità per più del 60% di attività

La Asl di Rieti ottiene la migliore performance del Lazio per i miglioramenti nella chirurgia generale e oncologia, e la riduzione di parti cesarei primari

Nel 2019 più del 60% dell’attività svolta dall’Azienda Sanitaria Locale di Rieti è valutata di buona e media qualità, in particolare nell’area cardiocircolatoria, di chirurgia generale e oncologica.

È quanto emerge dai risultati dell’edizione 2020 del rapporto P.Re.Val.E., il Programma Regionale Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari. I dati sono stati presentati lunedì 27 luglio a Roma dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, dal Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-Sanitaria, Renato Botti. 

 

ASL DI RIETI, MIGLIORI PERFORMANCE DEL LAZIO

Rispetto al 2018, si riscontra un miglioramento della qualità dell’area chirurgica sia generale che oncologica. Si osserva, inoltre, una riduzione del ricorso ai parti con taglio cesareo primario, ovvero quelli effettuati su donne con nessun pregresso cesareo. In tutte queste attività, la Asl di Rieti è risultata l’Azienda con la migliore performance del Lazio: si registra il 24,62% per il numero di parti cesarei primari; positivo il giudizio anche sull’area cardiocircolatoria, con la procedura di emodinamica utilizzata su una fascia di residenti della provincia, con infarto del miocardio acuto, che supera il 61,2%, contro la media regionale che si attesta al 57,8%. 

 

TREND POSITIVO

Tra le valutazioni di buona e media qualità si inserisce anche la chirurgia oncologica, grazie ad una progressiva crescita delle performance del percorso senologico e un abbattimento della mobilità passiva extra provinciale. La percentuale di secondo intervento in caso di recidiva è pari a zero, rispetto alla media regionale che si attesta al 5,4%.  

Emergono giudizi positivi anche su alcuni indicatori per patologia, che misurano l’assistenza territoriale, su cui la Asl di Rieti sta investendo sul piano delle risorse umane, economiche e strumentali. È il caso del numero di ricoveri per BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva): Rieti è la Provincia del Lazio che ricovera meno pazienti affetti da cronicità respiratorie.

Un risultato importante ottenuto grazie a:

  • attivazione e all’implementazione dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali

  • avvio del Piano delle cronicità

  • utilizzo di alcune tecnologie innovative come la Telemedicina

 

MIGLIORAMENTO DELLE CURE IN AMBITO OSPEDALIERO E TERRITORIALE

“Il rapporto mostra come nell’ultimo anno vi sia stato un generale miglioramento delle cure sia in ambito ospedaliero che territoriale – spiega il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo – con aree in positiva crescita ed altre su cui si sta lavorando per migliorarne ulteriormente le performance. In particolare, il dato sulla riduzione dei parti cesarei, ci ricorda il prezioso lavoro svolto nel corso degli ultimi anni dall’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale de’ Lellis diretta dal dottor Felice Patacchiola, prematuramente scomparso”.

Il Dg della Asl reatina ha sottolineato l’importanza di proseguire nella direzione intrapresa, con risultati che “non devono però distogliere dall’obiettivo che ci siamo prefissati sin dall’inizio del mandato: permettere a tutti i cittadini della provincia di Rieti di poter accedere a servizi sanitari efficienti e di buona qualità. L’efficienza delle strutture sanitarie e l’efficacia delle prestazioni erogate sono infatti fondamentali per garantire un servizio sanitario di alto livello, capace di tutelare e migliorare la salute dei cittadini. Obiettivo che vogliamo perseguire, anche grazie al contributo delle Associazioni di pazienti, con cui abbiamo da tempo avviato un percorso condiviso e partecipato, che ci auguriamo possa, già dai prossimi mesi, ulteriormente ampliarsi”.  

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