Rieti, Istituto S. Lucia: guariti tutti i pazienti Covid

La Asl di Rieti riconsegna la struttura alle Suore Clarisse Apostoliche, dopo la guarigione di tutti i pazienti. Entro fine giugno la riconsegna anche della Casa di riposo ALCIM di Contigliano

Nella notte tra il 29 e il 30 marzo, nel pieno dell’emergenza sanitaria dovuta al nuovo Coronavirus, la Casa di riposo S. Lucia diventava un centro Covid gestito dalla Asl di Rieti, in seguito al dilagarsi dei casi di positività al virus all’interno della struttura.

La Asl di Rieti fu chiamata, anche in ottemperanza ad un'Ordinanza emanata dal Sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, a prenderne in mano la gestione socio sanitaria, trasformandola in meno di 48 ore in una struttura Covid.

L’isolamento della struttura, sollecitato dall’Unità di Crisi della Regione Lazio, era stato messo in atto dalla ASL reatina, con l’attivazione di una task-force costituita da personale sanitario che eseguiva i tamponi su tutti i residenti della struttura, fra cui alcuni religiosi, monitorando la situazione epidemiologica e mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni di salute degli ospiti.

A distanza di 67 giorni, con il superamento della fase critica dell’emergenza, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti ha annunciato la guarigione di tutti i pazienti e ha deciso di riconsegnare la struttura alle Suore Clarisse Apostoliche di Rieti.

 

ASL DI RIETI NEL CENTRO COVID S. LUCIA

Nel corso di questi mesi, l’Istituto religioso è stato gestito da personale della Asl.

La Asl di Rieti ha fornito équipe multidisciplinari formate da medici, infermieri e operatori socio sanitari, ma anche attrezzature, presìdi, il vitto attraverso fornitori aziendali e il servizio lavanderia, creando un vero cordone sanitario per l’isolamento.

Per la prima volta nel Lazio, un’Azienda Sanitaria Locale, ha deciso di assumersi tale responsabilità. L’intervento della Asl di Rieti è risultato vincente nel medio periodo poiché ha consentito di prevenire e contenere la pandemia e di evitare agli ospiti il trauma di un trasferimento in strutture ospedaliere e/o socio sanitarie fuori provincia.

La Direzione Aziendale della Asl di Rieti, attraverso i responsabili sanitari dottor Livio Bernardini e Michele Totaro, la Suora medico, Suor Cecilia e il coordinatore della struttura Mauro Pitorri, ha lavorato su una presa in carico globale degli ospiti: utilizzo di farmaci anticovid, ricorso all’ossigenoterapia e confronto costante con gli Infettivologi e i Geriatri del de’ Lellis e con i Medici di Medicina Generale, che ha permesso di approntare cure mirate e immediate, con l’unico obiettivo di evitare agli ospiti l’ulteriore trauma di un trasferimento in ospedale.

La sanità pubblica ha messo al centro del suo operato l’umanizzazione delle cure: presenza di un’equipe di psicologi e di assistenti sociali, e disponibilità di alcuni strumenti di comunicazione, come tablet di grandi dimensioni, che hanno consentito le videochiamate e il contatto visivo con i parenti per recuperare l’assenza del conforto familiare. 

“Lasciare una Struttura presa in carico durante una pandemia così devastante come il Covid - sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo - e riconsegnarla, dopo la guarigione di tutti i pazienti, è un evento importante per l’Azienda, ma soprattutto è un grande risultato per la città di Rieti e per tutta la Comunità reatina”.

In queste ore, numerosi sono stati gli attestati di stima e affetto per il lavoro svolto, che sono arrivati all’Azienda da parte dei familiari degli ospiti, delle stesse Suore Clarisse Apostoliche e di semplici cittadini. Da oggi l’Istituto prova a tornare alla normalità. Infatti proprio ieri, medici, psicologi, infermieri, assistenti sociali e operatori socio sanitari, che per 67 lunghi giorni avevano preso in carico gli ospiti, prestando loro cure, ascolto, solidarietà e sostegno 24 ore su 24, hanno lasciato la struttura.

 

A BREVE LA RICONSEGNA DELLA STRUTTURA ALCIM DI CONTIGLIANO

La Asl si appresta a lasciare anche la struttura Covid ALCIM di Contigliano.

La riconsegna della struttura avverrà entro fine giugno, dopo gli opportuni ulteriori controlli sullo stato di salute degli ospiti ricoverati.

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