Nuovo Coronavirus, interventi e misure di prevenzione in Italia

Dai sintomi alle modalità di trasmissione senza dimenticare le buone pratiche da rispettare per contenere la diffusione del virus

Il Nuovo Coronavirus, il virus respiratorio proveniente dalla Cina, che sta creando preoccupazione in tutto il mondo, è arrivato in Italia. Dai primi casi di contagio a fine gennaio sino all’impennata riscontrata a febbraio il Nuovo Coronavirus ha fatto registrare numerosi casi soprattutto nel Nord Italia. Negli ultimi giorni tuttavia il contagio si è esteso a quasi tutte le regioni italiane.

 

COS’È IL CORONAVIRUS

Il Nuovo Coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è mai stato identificato nell’uomo, prima delle segnalazioni a Wuhan, in Cina, dove si è sviluppato il primo focolaio nel dicembre 2019. Il Nuovo Coronavirus appartiene alla stessa famiglia dei virus che causano la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS) e la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS). È un virus che ha un aspetto “a corona” (da cui prende il nome), presente in alcune specie animali (come i cammelli e i pipistrelli), che in rari casi possono infettare l’uomo. Quando l’infezione passa all’uomo può essere trasmessa da persona a persona.

L’infezione è stata identificata con la sigla COVID-19 (CO-rona VI-rus D-isease e 19 per 2019, anno in cui si è manifestata) mentre al virus è stato attribuito il nome SARS-CoV-2 (Sindrome Respiratoria Acuta Grave Coronavirus 2).

 

SINTOMI E TRASMISSIONE DEL VIRUS
 

Il Nuovo Coronavirus, al pari di altre malattie respiratorie, può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi come polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale; può essere fatale per le persone molto anziane e quelle affette da malattie pre-esistenti, come diabete e malattie cardiache.

Il periodo di incubazione (tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici) è stimato tra 2 e 11 giorni, con un massimo di 14 giorni. Riguardo alle modalità di trasmissione, il Nuovo Coronavirus si diffonde soprattutto attraverso il contatto stretto con persone infette, ad esempio tramite saliva, tosse, starnuti o contatti diretti personali; il contagio può anche derivare dal contatto con superfici contaminate.

Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. In caso si sospetti di aver contratto il virus, che presenta sintomi simili all’influenza, è possibile effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

Al momento non esiste un trattamento specifico per il Nuovo Coronavirus e non sono ancora disponibili vaccini per proteggersi dal virus. Il trattamento si basa sui sintomi del paziente e la terapia di supporto risulta normalmente molto efficace.

 

BUONE PRATICHE DI PREVENZIONE

La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di infezione.

L’igiene delle mani, starnutire e tossire in fazzoletti usa e getta o nella piega del gomito, evitare il contatto con persone che presentano sintomi sospetti, pulire e disinfettare oggetti e superfici sono tra le raccomandazioni principali per contenere il contagio e affrontare la situazione in modo responsabile.

Il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità hanno diffuso un vademecum sui 10 comportamenti da seguire e alcune buone pratiche da applicare in casa, nei luoghi pubblici, negli uffici.

Fonte: Ministero della Salute, www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di indossare la mascherina solo se si sospetta di aver contratto il COVID-19 o se si assiste una persona con sospetta infezione da Nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina contribuisce a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

 

GLI INTERVENTI IN ITALIA

Dal 22 gennaio scorso l’Italia ha attivato una task-force ministeriale, in raccordo con le istituzioni internazionali competenti, per il coordinamento delle azioni volte a contrastare la diffusione dell’epidemia. È stata stabilita, inoltre, l’attivazione di un sistema di sorveglianza dei casi sospetti per arginare la diffusione dei contagi. Dal 31 gennaio, data in cui si sono manifestati i primi due casi, l’Italia ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria per l’epidemia da Nuovo Coronavirus.

Misure più stringenti sono state adottate quando il virus ha iniziato a diffondersi in modo più capillare. Dal 23 febbraio 2020, infatti, il Consiglio dei Ministri ha varato il Decreto Legge 23/2/2020, n.6 dedicato alle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”,che prevede misure per il divieto di accesso e allontanamento nei Comuni dove sono presenti focolai, in Lombardia e in Veneto (“zona rossa”), e la sospensione temporanea di manifestazioni ed eventi.

Il 1° marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte ha adottato un proprio decreto (DPCM 1 marzo 2020), in attuazione del precedente, che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, con una differenziazione in tre aree geografiche d'intervento.

Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus

 

Con l’adozione di un nuovo decreto, firmato dal Presidente Conte il 4 marzo (Dpcm 4 marzo 2020) sono state stabilite nuove misure di contenimento del virus che hanno esteso le misure più restrittive già in vigore nella cosiddetta ex “zona gialla” all’intero territorio nazionale. Le disposizioni del decreto – si legge nel testo – sono efficaci fino al 3 aprile 2020, salvo diverse previsioni che potranno essere adottate in seguito.

La principale novità riguarda le misure per tutto il territorio nazionale. Il mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro e il rafforzamento delle misure igienico-sanitarie sono i capisaldi del nuovo provvedimento. A tutti viene richiesto di evitare contatti ravvicinati, abbracci e strette di mano e luoghi affollati, mentre in locali pubblici, supermercati, farmacie, palestre e altri luoghi di aggregazionefornire viene richiesto di fornire soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

Ulteriori provvedimenti riguardano la chiusura delle scuole e la sospensione dei viaggi di istruzione fino al 15 marzo; la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli, in luogo pubblico e privato, inclusi quelli teatrali e cinematografici, dove non possa essere garantito il rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone, una misura di sicurezza interpersonale va ad integrare le misure restrittive già prevista per luoghi di culto, musei, attività di ristorazione, bar e pub, attività commerciali nelle aree più colpite dal Coronavirus. Sono sospesi congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali in cui è coinvolto il personale sanitario o incaricato di svolgere servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità, sospesi inoltre eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, consentite le competizioni sportive “a porte chiuse”.

Durante questo periodo di emergenza il governo raccomanda il ricorso al telelavoro e nella scuola la didattica a distanza. Inoltre, a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con stati di immunodepressione, viene raccomandato di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità. Chiunque, a partire dal 14° giorno antecedente la data di pubblicazione del decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’OMS o sia transitato nella “zona rossa” deve comunicarlo al proprio medico, pediatra o alla propria ASL, che disporranno la “permanenza domiciliare” con specifiche modalità disciplinate dal decreto stesso.

Restano in vigore i primi due articoli del Dpcm 1 marzo 2020, con misure applicabili fino all’8 marzo e alcune estese, dal più recente decreto, fino al 15 marzo, con riferimento a:

- Comuni della “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo’). Nelle aree dei primi focolai e in quelle limitrofe sono previsti: divieto di accesso e allontanamento dal territorio comunale; sospensione di manifestazioni e iniziative in luogo pubblico o privato; chiusura delle scuole; sospensione delle attività lavorative; chiusura di musei e altri istituti culturali; sospensione delle attività degli uffici pubblici, delle procedure concorsuali e chiusura delle attività commerciali, fatti salvi i servizi essenziali e di pubblica utilità, a cui accedere indossando dispositivi di protezione individuale.

Alcune Regioni e Province del Nord (ex “zona gialla”, Regioni: Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e le Province di Pesaro e Urbino e di Savona; alcune limitazioni per le Province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona). In queste aree che registrano il maggior numero di casi, sono stati stabiliti, tra l’altro, la sospensione di eventi e competizioni sportive, e le trasferte dei tifosi, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”; sospensione di tutte le manifestazioni di carattere "non ordinario" comprese quelle di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose); chiusura delle scuole di ogni e grado; apertura dei musei a fruizione “contingentata”; sospensione dei concorsi pubblici; limitazione dell’accesso dei visitatori alle strutture di degenza.

 

NUMERI UTILI E AGGIORNAMENTI SUL NUOVO CORONAVIRUS

Dalla diffusione dei primi casi, il Ministero della Salute ha attivato il numero di pubblica utilità 1500, che vede gli operatori sanitari impegnati 24 ore su 24 a rispondere alle domande dei cittadini. In caso di necessità, è possibile contattare il 112 o il 118, oppure i numeri verdi regionali

La Protezione Civile invita coloro che sospettano di aver contratto l’infezione a contattare prima il proprio medico di base o i numeri di emergenza e a seguire le istruzioni ricevute.

A livello nazionale e globale, le autorità sanitarie seguono costantemente l’evolversi della situazione. Per le informazioni ufficiali, in continuo aggiornamento, le fonti di riferimento sono:

Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Istituto Superiore di Sanità (ISS): https://www.epicentro.iss.it

Protezione Civile: http://www.protezionecivile.gov.it

Organizzazione Mondiale della Salute: https://www.who.int

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