Asl di Rieti e Liceo Jucci: percorso integrato di orientamento e promozione della salute

Oltre 200 studenti del Liceo Jucci di Rieti saranno coinvolti in un progetto contro bullismo, patologie d'abuso di sostanze, disturbi alimentari, educazione alla sessualità e alla legalità

Il mondo della scuola è al centro del percorso che la Asl di Rieti ha avviato, anche quest’anno, con gli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Jucci”.

L’innovativo progetto è stato presentato presso l’aula Magna della Asl di Rieti, davanti ad oltre 200 studenti provenienti dal Liceo Jucci, Liceo Classico M.T. Varrone, Istituto Geometri U. Ciancarelli, Liceo Artistico A. Calcagnadoro e Istituzione Formativa Rieti. I ragazzi avranno l’opportunità di approfondire importanti tematiche, con un approccio formativo e pratico, per promuovere e consolidare una cultura della comunicazione, chiave d’accesso per qualsiasi relazione interpersonale e lo sviluppo di un’intelligenza emotiva.  

 

IL PROGETTO

“L’uomo come un fine, mai come un mezzo” è il titolo dell’evento che sarà parte integrante di un lungo e articolato processo di orientamento e promozione della salute a scuola voluto dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti nell'ambito delle attività CIC (Centro Informazione e Consulenza): attività coordinate dal sociologo Massimo De Angelis dell’Unità Dipendenze e Patologie D’Abuso della Asl di Rieti, in collaborazione con la docente Stefania Biscetti, referente per l'educazione alla salute del Liceo Scientifico Jucci.

Nei singoli Istituti scolastici e nelle Sedi della Asl di Rieti si svolgeranno molteplici attività ospedaliere e territoriali. Oltre alla presenza di uno sportello d'ascolto gestito da operatori sanitari della Asl di Rieti, verranno attivati interventi di supporto rivolti a genitori e docenti in relazione ad eventuali aspetti problematici della loro attività educativa.

Saranno avviati, inoltre, progetti specifici di promozione della salute su accoglienza delle classi prime, educazione alla sessualità, dipendenza ed abuso di sostanze, comportamento alimentare e suoi disturbi, bullismo, educazione alla legalità e attività aggreganti, ludico-ricreative e culturali.

 

 

“Sostenere stili di vita favorevoli alla salute, in un’ottica di prevenzione di fattori di rischio, chiama in causa una molteplicità di attori e di Istituzioni e tra questi la Scuola è certamente fondamentale – ha tenuto a precisare il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo. La Scuola è un luogo privilegiato per la promozione della salute nella popolazione giovanile e per la nostra Azienda è fondamentale dialogare e confrontarci con essa, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Il Percorso presentato questa mattina è uno di questi, poiché è in grado di sviluppare e incentivare nei giovani, competenze psicosociali di base, che costituiscono alcuni tra i più importanti fattori di protezione per comportamenti a rischio e per lo sviluppo di condizioni di disagio o devianza”.

“L’obiettivo del percorso – ha spiegato la referente per l’educazione alla salute del Liceo Scientifico Jucci Stefania Santarelli –  è quello di promuovere insieme, la cultura del benessere che orienti i giovani alla cura di sé, avvicinandoli alle tematiche sulla salute grazie ad incontri costanti e strutturati con le figure professionali presenti presso la Asl di Rieti”.   

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