Salute a tavola: servizio dietetico e screening nutrizionale alla Asl di Rieti

I consigli del servizio dietetico della Asl di Rieti per un'alimentazione sana ed equilibrata e l'importanza dello screening nutrizionale

Un corretto stile di vita e una sana alimentazione contribuiscono alla salute generale dell’organismo. L’equilibrio tra i nutrienti è fondamentale per un regime dietetico variato, che può essere di aiuto anche nella prevenzione di alcune patologie metaboliche.

Il servizio dietetico ospedaliero e territoriale della Asl di Rieti, che afferisce alla Direzione Medico Ospedaliera del de' Lellis, è tra i servizi che di recente hanno partecipato alle iniziative dedicate alla prevenzione organizzate nel capoluogo reatino. Fornisce indicazioni utili sullo screening nutrizionale e sullo schema dietetico da seguire per un’alimentazione sana.

 

I CONSIGLI PER UN PIATTO SANO

Per cucinare ogni giorno in modo sano, occorre seguire una dieta a base di:

  • cereali integrali (pasta, riso e pane). Evitare i cereali raffinati (riso bianco e pane);

  • proteine “salutari”. Preferire il pesce, le carni bianche, i legumi e la frutta a guscio. Limitare le carni rosse, evitate gli affettati e le carni trasformate;

  • frutta. Mangiare molta frutta variandone i colori;

  • verdure e ortaggi. Variare frequentemente la qualità;

  • oli vegetali. Per cucinare e condire, si raccomanda di usare in particolare olio extravergine di oliva. Limitare il burro ed evitare i grassi trans (grassi parzialmente idrogenati, creati artificialmente per rendere più solidi, lavorabili e durevoli gli oli vegetali, come le margarine).

 

Altri indicazioni utili sono:

  • adottare uno stile di vita attivo;

  • limitare apporto di zuccheri. Si raccomanda di bere acqua, tè o caffè con poco o senza zucchero.

 

SCREENING NUTRIZIONALE

Durante la visita con il paziente, il nutrizionista effettua un’anamnesi nutrizionale, nella quale è richiesto di elencare i cibi assunti abitualmente, gli alimenti che il paziente non mangia perché non graditi e quelli non assunti per intolleranze o allergie.

Lo specialista prende nota delle misure del paziente e trascrive i dati antropometrici: altezza (cm), peso (kg) e BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea: IMC). Quest'ultimo, come riporta il sito del Ministero della Salute, si calcola dividendo il peso, espresso in kg per il quadrato dell'altezza, espressa in metri, come indice indiretto di adiposità. 

È un indicatore studiato per valutare i rischi correlati al sovrappeso e all'obesità in soggetti adulti (18-65 anni).

A seconda del risultato dell’IMC, lo specialista riscontra:

  • Grave magrezza (< 16,00)

  • Sottopeso (16,00-18,49)

  • Normopeso (18,50-24,99)

  • Sovrappeso (25,00-29,99)

  • Obesità classe 1 (30,00-34,99)

  • Obesità classe 2 (35,00-39,99)

  • Obesità classe 3 (maggiore o uguale a 40,00)

L'interpretazione dell'IMC viene effettuata secondo i criteri definiti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: questa classificazione rimane statistica, non si applica per forza a tutti gli adulti, soprattutto se sportivi o anziani.

La valutazione del calcolo dell’Indice di Massa Corporea deve essere appannaggio del medico o di altre figure specializzate come il nutrizionista o il dietista.

 

CONTATTI

Servizio dietetico, Asl di Rieti

Telefono:  0746/278334, 0746/278073; e-mail: servizio.dietetico@asl.rieti.it

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