De' Lellis, Erasmus+: a Rieti 40 tirocinanti della Scuola tedesca di Fisioterapia "Rhein Kolleg"

Il periodo di formazione pratica presso l'UOC di Medicina Fisica e Riabilitativa dell'Ospedale de' Lellis è un'opportunità di "crescita reciproca", racconta il dott. Angelo Mostarda

Quaranta allievi della Scuola tedesca di Fisioterapia “Rhein Kolleg” di Meckenhein, riconosciuta a livello internazionale, si alterneranno nell’Unità Operativa Complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti per svolgere un tirocinio di 80 ore nell’ambito della formazione pratica sul paziente.

L’accordo di cooperazione tra la Asl di Rieti e la Scuola tedesca “Rhein Kolleg”, avviato alla presenza del Direttore Generale della Asl di Rieti, Marinella D’Innocenzo, prevede l’attivazione di un progetto Erasmus + per l’anno accademico 2019-2020.

Lo scopo del progetto è la promozione delle competenze sociali ed interculturali, nonché la conoscenza delle lingue straniere e lo sviluppo di capacità e qualifiche, in aggiunta alla formazione professionale acquisita nel Paese di appartenenza.

 

IL TIROCINIO

Ogni mese, 4 allievi a rotazione, per un periodo complessivo di dieci mesi, svolgeranno uno stage formativo Erasmus+ di 25 ore settimanali. Il tutoraggio di ciascun allievo, affidato a fisioterapisti con almeno tre anni di esperienza professionale è “completamente gratuito, su base volontaria e si svolge in lingua inglese”, precisa il dott. Angelo Mostarda, che fa parte dell’Amministrazione del reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa del presidio ospedaliero di Rieti.

Si tratta di un “tirocinio formativo-osservazionale”, spiega, perché essendo di breve durata non vi è il tempo di trattare un caso clinico completo. “I tirocinanti svolgono sia attività ambulatoriale che attività presso i reparti di degenza che ne fanno richiesta: le Unità di Medicina, Ortopedia, Traumatologia, Rianimazione, Malattie Infettive, Cardiologia e tutti i reparti in cui c’è un bisogno riabilitativo”, specifica il dott. Mostarda.

 

ATTIVITÀ SVOLTE

Sotto la supervisione del tutor aziendale, le attività prevalenti del tirocinio, in ambulatorio, riguardano la riabilitazione motoria per fratture, protesi d’anca, esiti di ictus.

Le stesse attività vengono svolte anche in reparto per i pazienti in acuzie, ovvero dopo l’evento morboso e direttamente nel letto del paziente che presenta problematiche ortopediche oppure esiti di ictus, o ancora inerenti alla riabilitazione oncologica, alla prevenzione dei danni secondari da immobilità, alla sindrome da allettamento.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO ERASMUS+

Il tirocinio intende “consolidare le conoscenze teoriche e portarle sulla pratica clinica di tutti i giorni”, sia per l’attività ambulatoriale che per i pazienti ricoverati.

“Accrescere le competenze teoriche ed esercitarsi con la pratica”, sono quindi i principali obiettivi del progetto formativo rivolto ai futuri fisioterapisti. Il rapporto tra tirocinante e tutor è di uno a uno: “I ragazzi sono soddisfatti” e sono sempre affiancati dai tutor, in un progetto che si rivela quotidianamente un’opportunità di “crescita reciproca, sia per l’azienda che per i tirocinanti, seguiti da validi professionisti”.

“Promuovere lo scambio di ideetra culture e approcci riabilitativi diversi è uno stimolo e un modo per mettersi in gioco”, aggiunge ancora il dott. Mostarda. Essere fisioterapisti è una missione. “A tutti i tirocinanti e a tutti gli operatori sanitari, oltre alle competenze cliniche, cerchiamo di trasmettere i valori dell’etica professionale e della pazienza, dell’empatia, del rispetto e della disponibilità verso il malato”.

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