RSA "Città di Rieti", al via l'attività della Residenza Sanitaria Assistenziale

60 posti letto disponibili nella RSA "Città di Rieti".
Dal 1° giugno la struttura è aperta alle persone non autosufficienti che ne faranno richiesta

Rieti può contare da giugno sulla disponibilità della struttura assistenziale R.S.A “Città di Rieti”, dedicata ai bisogni delle persone non autosufficienti, anche anziane.

Le prestazioni erogate, a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta, intendono realizzare un’integrazione tra i reparti ospedalieri di Geriatria e Medicina e la RSA stessa.

 

LA STRUTTURA

La struttura è operativa dal 1° giugno, dopo la sottoscrizione dell’accordo contrattuale tra la Direzione Aziendale della Asl di Rieti e la società “Soratte Due SRL”.

I cittadini aventi diritto, che ne faranno richiesta, a partire dal 1° giugno, potranno usufruire dei servizi della R.S.A “Città di Rieti”, ubicata a Rieti in via Palmiro Togliatti n. 20.

La Residenza Sanitaria Assistenziale è dedicata alla gestione di persone non autosufficienti, anche anziane, che necessitano di trattamenti in regime residenziale:

  • intensivo (10 posti letto)

  • estensivo (10 posti letto)

  • di mantenimento (40 posti letto)

 

La struttura, autorizzata e accreditata dalla Regione Lazio (Decreto n. U00517 del 28.12.2018), eroga prestazioni:

  • a totale carico del Servizio Sanitario Regionale, per i ricoveri in regime intensivo ed estensivo

  • in modalità di compartecipazione (50% a carico del SSR e 50% a carico del cittadino/Comune di residenza), per i ricoveri in mantenimento

Per i percorsi inerenti al rilascio delle autorizzazioni, finalizzate all’accesso alla struttura, ciascun cittadino potrà rivolgersi al Distretto Socio Sanitario di residenza.

 

“IMPORTANTE RISORSA PER IL TERRITORIO REATINO”

“L’apertura della Struttura, importante risorsa per il territorio reatino – sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo – ci consentirà di garantire il rientro dei pazienti ricoverati fuori provincia, di meglio governare le situazioni più difficili in ospedale e di avviare un’integrazione più forte ed incisiva tra i reparti ospedalieri di Geriatria e Medicina e la RSA stessa, grazie all'intervento, tempestivo, dell’Unità Valutativa Multidisciplinare (UVM)”.

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