Rieti, de' Lellis: nuovi progetti per le donne con tumore alla mammella

All'Ospedale de' Lellis di Rieti due nuovi progetti per migliorare la qualità di vita delle pazienti in terapia per il tumore alla mammella

La Asl di Rieti ha avviato due nuovi progetti dedicati alle donne in terapia per il tumore alla mammella, con l’obiettivo di tutelare il più possibile la qualità di vita e la consapevolezza del loro diritto alla salute.

Secondo I numeri del cancro in Italia, a cura di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ed AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori), il tumore della mammella (ad alta incidenza e ad elevata sopravvivenza) rappresenta la neoplasia più frequente nel 2018 (52.800 nuovi casi), il 29% di tutte le neoplasie femminili, seguito dal tumore del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%).

La diagnosi di tumore della mammella è di gran lunga la più frequente nelle donne prevalenti (799.196 casi e 43% del totale), viventi dopo una diagnosi di tumore, indipendentemente dal tempo trascorso dalla diagnosi.

Attività fisica e corretta alimentazione sono strumenti fondamentali di salute anche per i pazienti oncologici. I progetti promossi dalla Asl di Rieti vanno nella direzione di incentivare l’attenzione sulla qualità di vita, con particolare riferimento alle pazienti con carcinoma della mammella.

 

I PROGETTI

I due progetti sono inseriti all’interno del Percorso Diagnostico Terapeutico per il Tumore alla Mammella coordinato dal GICO, Gruppo Interdisciplinare di Cure Oncologiche aziendale, accreditato nel 2016 come Centro di riferimento regionale e premiato, nel 2017, con due bollini rosa dall’associazione ONDA (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) per gli obiettivi raggiunti nel percorso senologico.

Nati dalla volontà della dottoressa Roberta Pace dell’Unità di Oncologia Medica dell’Ospedale de’ Lellis di Rieti, diretta dalla dottoressa Anna Ceribelli, i due progetti in partenza prevedono l’attivazione di uno sportello di consulenza nutrizionale riservato, in collaborazione con l’Associazione ALCLI e di un Centro di attività motoria per le donne in terapia.

Fanno parte del GICO, l’oncologa dottoressa Pace, l’anatomo-patologo dottor Fabrizio Liberati, il chirurgo senologo dottor Alfredo Altieri, il radiologo dottoressa Paola Bonaiuti, la radioterapista dottoressa Maria Grazia Mangiacotti, la psicologa dottoressa Monica Sacco e la ‘case manager’ Lorella Vecchi.

 

CONSULENZA NUTRIZIONALE

Il primo progetto, grazie al coinvolgimento di un biologo nutrizionista, intende facilitare il recupero dello stato nutrizionale e della salute fisica della paziente, aspetti fondamentali nel processo di guarigione o nella riduzione di eventuali complicanze legate a stati di malnutrizione ed alterazioni del comportamento alimentare.

Una corretta alimentazione, infatti, può avere ricadute positive sui disturbi che spesso si manifestano come effetto collaterale delle terapie oncologiche, come perdita dell’appetito, precoce senso di sazietà, alterazione del gusto, problemi di masticazione e deglutizione, nausea e vomito, affaticabilità e stanchezza. Altri effetti benefici riguardano il modo in cui l’organismo reagisce alle terapie.

 

ATTIVITÀ MOTORIA

Il secondo progetto si propone di offrire alle pazienti in cura la possibilità di svolgere attività fisica in spazi riservati dell’Ospedale de’ Lellis di Rieti con la presenza di una fisioterapista.

Questa attività motoria potrà essere proseguita successivamente in altri spazi all’interno della Asl. In alternativa, le donne che vogliono svolgere un’attività sportiva più dinamica e in modo indipendente, potranno farlo in alcuni centri sportivi di Rieti che offriranno una tariffa agevolata per facilitare l’accesso delle pazienti alle strutture.  

 

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