Cheratoplastica: come avviene e dove farla

Il trapianto di cornea sta diventando un'operazione di routine. L'Oftalmologia dell'Umberto I ha aumentano l'incremento dell'attività chirurgica

Il trapianto di cornea è un intervento di microchirurgia, noto anche come cheratoplastica che prevede la rimozione della parte centrale della cornea malata e viene sostituita da quella sana di un donatore. L’intervento può durare dai trenta minuti a un’ora e mezza e può prevedere l’anestesia totale o solo locale, con una degenza di massimo tre giorni.

La chirurgia nell’ambito dell’Oftalmologia ha compiuto passi da gigante. Pochi anni fa, questo tipo di trapianto prevedeva la “cheratoplastica perforante”, ovvero un intervento in cui veniva sostituito l’intero spessore della cornea. Oggi, invece, è previsto solo la sostituzione della parte anteriore o posteriore della cornea. Come si può leggere su Policlinico News, al Policlinico Umberto I di Roma è stata inaugurata la nuova organizzazione dell’Unità Operativa di Oculistica, diretta dal prof. Leopoldo Spadea, grazie alla quale, gli interventi sono aumentati del 30%.

 

 

CORNEA: COS’È, QUALI SONO LE SUE PATOLOGIE

La cornea è la membrana trasparente che ricopre la parte anteriore dell'occhio attraverso la quale è possibile intravedere l'iride e la pupilla. È stata studiata all’oftalmologo britannico Sir William Bowman che diede il suo nome a uno dei cinque strati di cui è composta.

La cornea è un elemento del sistema diottrico oculare, ovvero permette il passaggio dei raggi luminosi ed è capace di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Essendo una zona estremamente delicata, una lesione può avere delle conseguenze gravi e rendere necessario il trapianto per la sostituzione della membrana in modo parziale o totale.

Per fare l’operazione, l’elemento deve essere analogo e sano e deve provenire da un donatore deceduto entro le 24 ore precedenti all’impianto. Sono state individuate circa 80 malattie della cornea. Su scala mondiale, dopo la cataratta, queste possono causare la cecità. Il trapianto può essere eseguito sia in pazienti giovani che anziani e offre a entrambi la riacquisizione della vista. Mentre nei paesi occidentali, il trapianto viene eseguito per risolvere patologie congenite, nei paesi in via di sviluppo, l’operazione serve per curare le conseguenze delle patologie infettive. 

 

TRAPIANTO DI CORNEA, QUANDO È NECESSARIO INTERVENIRE

Il trapianto di cornea è un’operazione chirurgica antica, infatti il primo risale al 1905 ed ebbe un esito positivo. Ora, la richiesta di trapianto è aumentata, tuttavia, come spiega il prof. Spadea: «non si possono fare trapianti di cornea se non ci sono donatori perché non esiste ancora una cornea artificiale che realmente funzioni».

Le cornee, dopo essere state prelevate, vengono donate e inviate alla Banca degli Occhi. Per la regione Lazio quella di riferimento si trova all’interno dell’Ospedale San Giovanni Addolorata.

«Prima del trapianto – ha spiegato Spadea – le cornee devono essere analizzate, valutando la vitalità delle loro cellule e alcuni parametri biologici. Al fine di garantire la massima sicurezza a chi le riceve, viene preso in esame anche lo stato di salute del donatore. Infine, se cornee sono idonee, vengono inviate ai chirurghi oftalmologi per il trapianto».

Al Policlinico Umberto I, le operazioni di trapianto di cornea erano state sospese per quasi vent’anni. Tuttavia, il prof. Spadea ha assicurato che il trapianto di cornea deve essere un intervento di routine. Di conseguenza, servono persone che, in maniera gratuita e anonima, scelgano di donare le loro cornee che, dopo la loro morte, verranno prelevate e trapiantate su malati per migliorare e salvare la loro vita. 

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