Rieti, picco influenzale: 1200 accessi al Pronto Soccorso dell'Ospedale de' Lellis

In provincia di Rieti, dal 1° dicembre ad oggi, 1200 accessi al Pronto Soccorso dell'Ospedale de' Lellis per il picco dell'influenza. Condizioni cliniche aggravate dall'influenza per 580 pazienti cronici

L'influenza è una malattia provocata da un virus, si trasmette per via respiratoria e si manifesta, ogni anno, soprattutto nella stagione autunnale e invernale. Il picco stagionale nella provincia di Rieti è stato raggiunto nel periodo compreso tra il 1° dicembre e la quarta settimana di gennaio, con 1.200 accessi al Pronto Soccorso registrati all’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti per l’emergenza in atto causata dall’influenza.

Come sottolinea il Rapporto InfluNet (Rete Italiana Sorveglianza Influenza), a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, nella terza settimana di gennaio, sono stati stimati 571.000 casi in Italia, per un totale, dall’inizio della sorveglianza a metà novembre del 2018, di circa 2.837.000 casi. Il Lazio è tra le Regioni maggiormente colpite: nella prima settimana del 2019, stando ai dati elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, l’influenza avrebbe colpito circa 20.000 persone in tutta la regione.

 

PICCO INFLUENZALE: I NUMERI

Oltre ai 1.200 accessial Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rieti dal 1° dicembre ad oggi, a partire dal 1° gennaio alla quarta settimana del mese sono stati registrati anche 580 accessi dipazienti affetti da patologie croniche pregresse che, a causa dell’influenza, subiscono un aggravamento complessivo delle proprie condizioni cliniche.

Osservando i dati per fascia d'eta, il 33% degli accessi sono riconducibili a pazienti sotto i 12 anni; il 20% tra i 12 e i 65 anni; il restante 47% sono pazienti ultrasessantacinquenni.

L’obiettivo principale della vaccinazione antinfluenzale è la prevenzione delle complicanze possibili nei soggetti maggiormente a rischio di malattia grave, soprattutto in persone particolarmente vulnerabili, come gli anziani o in persone affette da patologie croniche.

Tra le malattie più riscontrate ci sono:

  • polmoniti
  • bronchiti croniche riacutizzate
  • scompensi cardiaci

 

BOOM DI ACCESSI

La Struttura di Medicina e Chirurgia Accettazione e d’Urgenza dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis di Rieti opera con carichi elevati di lavoro per tutto l’arco della settimana, anche se in questa fase di “picco influenzale” il maggior numero di accessi insiste nei giorni di lunedì e martedì.

Per far fronte all’ondata epidemica influenzale e contenere gli inevitabili disagi dovuti al superaflusso in atto, la Asl di Rieti ha deciso nei giorni scorsi di attivare la “Holding Area”, un modulo di 19 posti letto collocato presso l’Unità di Degenza Infermieristica al quinto piano del multiblocco della struttura ospedaliera.

L’obiettivo è decongestionare il Pronto Soccorso evitando che i pazienti stazionino all’interno della Struttura d’emergenza per molte ore. Al tempo stesso, si intende evitare il fenomeno degli appoggi e dei letti bis, indicatori disorganizzativi e gravati da maggiori rischi clinici e di gestione complessiva dell’assistenza.

 

INDICAZIONI DELLA ASL DI RIETI

L’Azienda Sanitaria Locale di Rieti ha formulato un appello, a tutti i cittadini del reatino, per limitare gli accessi in Pronto Soccorso solo a situazioni di fragilità e criticità.

Se non sussistono condizioni particolari, è preferibile rivolgersi alle ulteriori strutture presenti sul territorio: Medici di Medicina Generale e Continuità Assistenziale, e durante i weekend e i festivi agli Ambufest di Rieti, in viale Matteucci e Poggio Mirteto presso la sede del Distretto.

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter