Cosa fare in caso d'intossicazione

Ecco alcune linee guida da seguire nel caso in cui si venga a contatto con sostanze tossiche. I consigli dell'esperta del Policlinico Umberto I di Roma

Sono quasi 8 al giorno le richieste di primo aiuto per casi di intossicazione, oltre 230 al mese. Sono questi i dati emersi dal Registro 2018 delle attività del Centro Antiveleni e Antidroga del Policlinico Umberto I di Roma.

Ma cosa si intende per intossicazione? E come si può effettuare un primo soccorso all’intossicato? L’ha spiegato la prof. Maria Caterina Grassi, responsabile della UOD Tossicologia Clinica - Centro Antiveleni (CAV) e Antidroga in un intervista a Policlinico News.

 

INTOSSICAZIONE: COS’È

Intossicazione letteralmente significa somministrare un tossico – dal latino medievale intoxicare – ed è per definizione  lo stato morboso, acuto o cronico dovuto all’azione svolta sui tessuti dell’organismo da sostanze di per se stesse nocive, o divenute tali per particolari condizioni (concentrazione elevata, diminuzione dei normali poteri organici di difesa dell’organismo, alterazione della crasi sanguigna).

In quasi nove casi su 10 l’intossicazione è avvenuta entro le mura domestiche. Dunque la casa, per quanto appaia sicura, nasconde molte insidie. Si pensi, infatti, che quasi il 20% del numero totale dei casi di intossicazione è dovuto a prodotti comuni per la pulizia (Caustici 16,3%, Schiumogeni 3,3%). Ed i bambini sono i soggetti più a rischio in questi casi

 

COME AVVIENE L’INTOSSICAZIONE?

Le sostanze tossiche possono penetrare nell'organismo per:

  • inalazione - Il soggetto ha respirato gas o vapori tossici o irritanti;
  • ingestione - Il soggetto ha ingerito una sostanza tossica;
  • contatto cutaneo e/o oculare - Il soggetto si è bagnato o imbrattato cute e abiti con liquidi o polveri tossici, caustici o irritanti, o gli stessi sono giunti a contatto con gli occhi;
  • per via rettale - Al soggetto sono stati somministrate attraverso il retto sostanze tossiche o farmaci in dose errata (es. supposte per adulti a bambini);
  • per inoculazione - Il soggetto è stato morso da un animale (es. vipera) o punto da un insetto o si è ferito con un contenitore di sostanza tossica.

 

COSA FARE IN CASO DI INTOSSICAZIONE

Appena il soggetto presenta i sintomi dell’intossicazione è necessario contattare tempestivamente un Centro Anti Veleni. Qui, esperti di farmacologia e tossicologia potranno aiutarvi a capire come procedere successivamente.

I Centri Antiveleni in Italia sono 8: 3 in Lombardia (Milano, Bergamo, Pavia), 1 in Toscana (Firenze), 3 nel Lazio (tutti e 3 a Roma), 1 in Puglia (Foggia).

Quando si chiama il Centro Antiveleni è necessario saper rispondere a domande specifiche. La Prof.ssa Grassi ha spiegato che l’approccio all’intossicato si differenzia sulla base di diversi elementi e fattori. Per questo è di primaria importanza la raccolta di dati ed informazioni su:

  • Evento
  • Sostanza/e assunte (Cosa? Farmaci, Sostanze d’abuso, Sostanze Chimiche Pericolose)
  • Quantità (Dose?)
  • Forma (Compresse, Solido, Liquido, Gas)
  • Tempi (Quando?)
  • Segni e sintomi iniziali e attuali
  • Raccolta di residui di farmaci/alimenti e/o contenitori (ad esempio il flacone del liquido accidentalmente ingerito).
  • In caso di consulenza richiesta da un medico o altro operatore sanitario verranno formulate anche domande più specifiche su eventuali esami di laboratorio già effettuati e decontaminazione gastrointestinale.

 

COSA FARE IN CASO DI INALAZIONE

“Per inalazione è utile: aereare l’ambiente e allontanare l’intossicato dall’ambiente contaminato”.

 

COSA FARE IN CASO DI INTOSSICAZIONE PER INGESTIONE

In caso di intossicazione per ingestione, la prima cosa da fare è individuare il tossico, come:

Farmaci, Alimenti, Piante, Insetticidi, Veleno per topi…Pile, Sostanze Caustiche o Corrosive (Sapone lavastoviglie, Ecodosi lavapanni, Balsamo per capelli, Varechina, Acido cloridrico, Soda caustica), Sostanza Schiumogena (Shampoo, Sapone per le mani, Sapone bucato a mano), Derivati del Petrolio e/o Solventi (benzina, liquido antigelo).

In linea generale, come ha spiegato l’esperta, non bisogna mai indurre il vomito:

  • nei soggetti con alterazione della coscienza
  • in presenza di lesioni del cavo orale da caustici
  • dopo ingestione di derivati del petrolio o solventi
  • dopo ingestione di sostanze schiumogene".

In questi casi si provocherebbero danni ad esofago e cavo orale.

“In caso di ingestione di caustici, la prima cosa da fare è proteggere la mucosa gastrica, eventualmente, con la diluizione; somministrando, quindi, liquidi come acqua e succhi di frutta”.

 

COSA FARE IN CASO D’INTOSSICAZIONE DA CONTATTO/OCULARE

“In caso di intossicazione da contatto, è necessario spogliare completamente l’intossicato e lavare la parte con abbondante acqua; se si tratta di liquido oleoso con acqua e sapone. In caso di contatto della sostanza con gli occhi, utilizzare un getto delicato e continuo di acqua corrente”.

 

CENTRO ANTI VELENI DEL POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA

L’Unità Operativa Dipartimentale Tossicologia Clinica – Centro Antiveleni (CAV) e Antidroga del Policlinico Umberto I di Roma è Centro di riferimento regionale e nazionale, sempre più consultato dagli operatori del Policlinico Umberto I anche a seguito del crescente numero di intossicazioni e di interazioni farmacologiche. Come ci spiegano i medici strutturati dell’Unità, che ruotano su turnazioni per garantire un servizio H24, 3 chiamate su 10 non provengono dalla nostra regione. L’Unità opera, infatti, su scala nazionale ed è a disposizione di operatori sanitari, industrie, strutture pubbliche e privati cittadini.

Tossicologia Clinica - Centro Antiveleni (CAV) e Antidroga Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I - Roma

Responsabile: prof.ssa Maria Caterina Grassi

Tel 0649978000  attivo h 24

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