HIV: come si trasmette il virus dell'AIDS?

In che modo si può essere contagiati dal virus dell'immunodeficienza umana

Nel mondo ci sono quasi 37 milioni di persone che vivono con l’infezione da HIV, di questi 1,8 milioni sono bambini. Il soggetto sieropositivo è colui che ha contratto l’Human Immunodeficiency Virus, ovvero il virus dell’immunodeficienza umana, e che risulta positivo al test per gli anticorpi anti-HIV.

“Chi contrae il virus non necessariamente sviluppa l’AIDS – ha dichiarato a Policlinico news il Prof. Claudio Mastroianni, Direttore della UOC di Malattie Infettive del Policlinico Umberto I -, le attuali cure mediche possono inibire l’attività del virus e prevenire l’insorgere della malattia conclamata e ridurre la contagiosità”.

“Il virus HIV non si trasmette mangiando – ha specificato il Professore -, studiando insieme o vivendo nella stessa casa. L’infezione da HIV non si trasmette con gli asciugamani, le lenzuola o frequentando palestre, piscine, docce, gabinetti, scuole, asili, luoghi di lavoro, ristoranti, bar, cinema, locali pubblici e mezzi di trasporto”. L’infezione da HIV può essere trasmessa con il contatto diretto con i liquidi biologici di soggetti “infetti”, come: sperma, liquido pre-coitale, secrezioni vaginali, sangue, latte materno.

 

 

AIDS E HIV: QUALI LE DIFFERENZE

L’AIDS è ancora una malattia mortale se non curata, ma oggi la terapia anti HIV, se iniziata precocemente, permette una aspettativa di vita di circa 78 anni. Grazie alla terapia, infatti, il virus viene bloccato, la malattia non progredisce e si previene lo sviluppo dell'AIDS. Per questi motivi è fondamentale fare il test HIV precocemente che, in ospedale, è sempre gratuito ed anonimo e non occorre avere una impegnativa del medico.

 

HIV: COME NON SI TRASMETTE

Il Prof. Mastroianni aiuta a fare chiarezza e a sfatare alcuni falsi miti riguardanti il virus. L’HIV non viene trasmesso:

  • con la saliva;
  • con il respiro, gli starnuti, le lacrime;
  • con il petting;
  • con il contatto con la pelle integra.

 

Il Prof. ha precisato che l’infezione non può essere trasmessa da punture accidentali di aghi o siringhe abbandonate per strada “in quanto il virus fuori dal corpo umano, esposto alle normali condizioni ambientali, perde la capacità infettante”.

 

 

COME SI TRASMETTE L’HIV

Al contrario, un soggetto può essere infettato non solo attraverso i rapporti sessuali non protetti. I rapporti sessuali sono la prima causa di trasmissione del virus: i dati statistici dell’Istituto Superiore di Sanità riportano che l’85,5% dei contagi avviene attraverso un rapporto sessuale non protetto (eterosessuale 44,9%, omosessuale 40,6%).

Il virus si trasmette se il soggetto viene a contatto con:

  • liquidi biologici infetti, come sperma, liquido pre-coitale, secrezioni vaginali e sangue;
  • membrane e mucose (anali, vaginali, congiuntivali);
  • contatto diretto tra ferite cutanee, profonde, aperte e sanguinanti;
  • per trasmissione verticale (da madre a figlio durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno).

 

Il virus dell’HIV non fa distinzione di sesso, età, orientamento sessuale. Ogni rapporto sessuale è potenzialmente a rischi, come ad esempio “il coito interrotto – ha spiegato il Prof. - non protegge dall’infezione da HIV. Solo il preservativo, se indossato fin dall'inizio del rapporto, per tutta la sua durata e se non si rompe elimina il rischio di contrarre l’infezione da HIV. I rapporti anali sono a maggior rischio di trasmissione HIV perché la mucosa anale è molto fragile e si possono creare delle ferite/microlesioni. I rapporti oro-genitali attivi possono esporre al rischio di trasmissione di HIV: la mucosa orale a contatto con i liquidi sessuali si può infettare”.

 

PROTEZIONE AL FEMMINILE: I FALSI MITI

Spesso vengono diffuse informazioni fuorvianti ed infondate su come proteggersi dall’infezione da HIV. Come ha spiegato il Prof. Mastroianni, i metodi contraccettivi permettono di evitare una gravidanza futura ma non la possibile trasmissione del virus HIV.

“Le lavande vaginali, dopo un rapporto sessuale, non eliminano la possibilità di contagio con il virus dell’HIV. L’uso della pillola anticoncenzionale, dell’anello vaginale, della spirale o del diaframma non protegge dal rischio di infezione da HIV”.

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