Alzheimer, come favorire il benessere dei pazienti in autunno

Alzheimer, come favorire il benessere dei pazienti in autunno

I consigli della neuropsicologa Loredana Locusta per favorire lo stato psico-fisico delle persone affette da demenza durante il periodo autunnale

Un recente studio ha rivelato che in estate e autunno il funzionamento cognitivo dei malati di Alzheimer tende a migliorare. Al contrario, come dichiara la ricerca condotta dai ricercatori del Sunnybrook Health Sciences Center e dell'Università di Toronto, aumentano i deficit psico-fisici nel periodo inverno-primavera.

L’indagine, pubblicata su PLOS Medicine, eseguita su oltre 3mila pazienti dimostra come i cambiamenti climatici potrebbero avere delle conseguenze importanti sulle persone affette da malattia di Alzheimer e demenza. L'ipotesi appare quella che la luce, la temperatura, i cambiamenti a livello ormonale o un apporto maggiore di vitamina D, possano provocare un certo livello di influenza sulla sfera cognitiva.

Come sfruttare, quindi, i risultati della ricerca?

A rispondere è l'esperta Loredana Locusta, neuropsicologa presso Villaggio Amico, (Residenza sanitaria assistenziale di Gerenzano, VA), ha fornito alcuni pratici consigli che permetteranno di migliorare lo stato neurologico e psicologico dell'anziano.

 

 

STARE IL PIÙ POSSIBILE ALL'ARIA APERTA

Passare tempo all’aria aperto è tra i primi consigli che la neuropsicologa ha inserito nel vademecum del benessere psico-fisico del paziente. Ha specificato, però, di preferire la mattina fino alle prime ore del pomeriggio. Godere delle belle giornate di sole, anche se con una temperatura più bassa, aiuta a mantenere un buon umore e rappresenta di per sé fonte di rilassamento e benessere per l’anziano.

 

FARE ATTIVITÀ FISICA

La dott.ssa ha dato il via libera all’attività fisica leggera all’aria aperta. Per mettere in moto corpo e mente sono sufficienti lunghe passeggiate, magari nelle ore più calde, e anche esercizi di ginnastica leggera.

 

STIMOLARE LA MENTE CON GLI HOBBY

La neuropsicologa ha consigliato, inoltre, di riprendere contatto con i precedenti hobby, soprattutto quelli a contatto con la natura. Differenti ricerche dimostrano che il contatto con la natura svolge un ruolo di fondamentale importanza per il benessere psicologico della persona. Un esempio potrebbe essere il giardinaggio, uno dei passatempi praticabili dalle persone anziane che comporta numerosi benefici, come anche la riduzione del rischio di malattie croniche o la depressione. L’autunno è la stagione ideale per travasare le piante, unendo l'utilità dell'azione al passatempo.

 

DIETA A BASE DI CIBI ENERGETICI

Come ha dimostrato la ricerca, i livelli cognitivi del paziente aumentano nel periodo autunnale, ma l’arrivo del freddo comporta anche stanchezza e spossatezza. Il consiglio è quello di prediligere cibi con una forte carica energizzante. Tra questi ritroviamo le uova, ricchissime di vitamina B, le arance con il loro apporto di vitamina C e la frutta secca, ricca di proteine e in grado di fornire energia.

 

IDRATAZIONE

I pazienti affetti da demenza avvertono con molta difficoltà la necessità di bere, mentre molto spesso non ricordano se e quanto hanno bevuto. Chi si prende cura della persona con Alzheimer è importante che stia molto attento all'assunzione o meno di liquidi da parte del malato. Se la persona non gradisce l'acqua semplice, possiamo utilizzare degli sciroppi aromatizzanti o ancora, nel periodo autunnale, tisane e bibite calde, che sono un vero e proprio toccasana.

 

STIMOLARE IL PAZIENTE A LIVELLO COGNITIVO

Come ha dimostrato la ricerca, il periodo autunnale è l’occasione favorevole per stimolare il paziente a livello neurologico, proprio in questa stagione i risultati possono essere maggiori. La Dott.ssa ha specificato che gli esercizi vanno svolti in un setting adeguato, assieme a professionisti qualificati che si occupano della sfera neuropsicologica della persona con demenza e non da chiunque, senza uno specifico metodo da seguire.

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