Oltre due milioni di italiani soffrono di disturbi d'ansia

Si tratta di uno problema psichico invalidante che impedisce di svolgere le attività quotidiane. Impariamo a capirne i sintomi

Annualmente più del 2 % della popolazione maschile viene colpita almeno una volta l’anno dall’ansia. La percentuale sale a quasi l’8% per le donne, soprattutto nella fascia tra i 50 e i 64 anni di vita. Secondo il rapporto Istat 2017, i disturbi d’ansia colpiscono quasi 2 milioni e mezzo di italiani l’anno. L’ansia è la risposta del nostro organismo ad una situazione psico-fisica stressante o anomala. Il corpo reagisce aumentando le funzioni neurovegetative come: battito cardiaco e respirazione.

 

ANSIA: COS’È

Il termine ansia letteralmente significa 'stringere' (dal latino angere) e rappresenta in modo molto chiaro la sensazione di disagio percepita da una persona che soffre di uno dei disturbi legati allo spettro dell'ansia, 1 su 20 secondo le statistiche. 

"L'ansia - ha spiegato in un intervista a Policlinico News la Dott.ssa Daniela Veneruso, Psicoterapeuta AOU Policlinico Umberto I -  è una risposta normotipica del nostro organismo che si ha in modo reattivo a un evento che la nostra psiche ritiene pericoloso. Fa parte dell'essere umano, è normale e sana; quando, invece, è eccessiva rispetto alla situazione che dobbiamo fronteggiare o dura troppo a lungo, diventa un disturbo".

 

LA DIFFERENZA CON IL DISTURBO D’ANSIA

Tutti quanti possiamo essere colpiti da attacchi d’ansia, soprattutto in periodi di forte stress psico-fisico, ma soffrire di un disturbo d’ansia richiede l’intervento di uno specialista.

"Diventa disturbo – ha specificato Daniela Veneruso - quando compaiono una serie di sintomi legati allo stress:  è lo stress che innesca delle conversioni sul corpo, dei sintomi somatici. Nei disturbi d’ansia, inoltre, l’attivazione fisiologica in risposta alla percezione di una minaccia nell’ambiente, viene a sua volta valutata in modo ansioso dal soggetto, diventando essa stessa una minaccia; in taluni casi più grave di quella esterna (fattore scatenante)".

Capita che questi stati d’ansia si presentino in modo eccessivo peggiorando le azioni quotidiane del singolo individuo. "L'ansia - ha precisato la psicoterapeuta - è invalidante, perché ti impedisce di svolgere le attività quotidiane, è paralizzante".

 

Esistono diverse forme di distubi d’ansia, come:

  • fobia sociale;
  • fobie specifiche;
  • disturbo d'ansia generalizzato;
  • disturbo di panico con o senza agorafobia;
  • disturbo ossessivo compulsivo:
  • sindrome post-traumatica da stress.

"L'attacco di panico è la forma estrema del disturbo di ansia, è il cosiddetto picco e può durare qualche minuto. La sensazione di 'pericolo di morte imminente' è quella maggiormente riferita da chi ne soffre: il sistema autonomo del corpo risponde con manifestazioni quali sudorazione, gola secca, fame d'aria".

 

ANSIA: QUALI SONO LE CAUSE

"Non esiste una singola causa" ha spiegato l'esperta. Possono concorrere diversi fattori "che interagiscono tra di loro in maniera e in misura diversa da persona a persona". I fattori possono essere:

 

  • predisposizione genetica familiare;
  • stress causato da un importante cambiamento nella propria vita (una perdita, un trasferimento, la nascita di un figlio);
  • bassa autostima;
  • pretendere troppo da se stessi;
  • ipersensibilità. Persone sensibili, emotive, tendenti al nervosismo e alla preoccupazione cronica, detta anche 'rimugino' inteso come catena di pensieri negativi.

 

SINTOMI DELL'ANSIA

Qual è la sintomatologia che permette di individuare il disturbo d’ansia come patologia? I soggetti colpiti possono presentare sintomi d’ansia come:

 

  • difficoltà a controllare la preoccupazione;
  • inquietezza o sentirsi con i nervi a fior di pelle;
  • affaticabilità;
  • irritabilità;
  • sintomi gastrointestinali;
  • difficoltà di concentrazione o vuoti di memoria;
  • sintomi neuromuscolari: tensione muscolare, contratture, parestesie, debolezza;
  • sonno irrequieto, insoddisfacente o difficoltà ad addormentarsi;
  • sintomi cardiovascolari, tachicardia, ipertensione aritmia;
  • sintomi respiratori, dispnea, sensazione di soffocamente, nodo alla gola, asma;
  • sintomi dermatologici come orticaria, pallore al volto, eccessiva sudorazione;
  • sintomi urinari.

 

COME SI CURA L’ANSIA

La cura consigliata ai pazienti è quella di sottoporsi a sedute di psicoterapia che permettono, grazie all’aiuto di uno specialista, di poter acquisire i metodi per fronteggiare il disturbo

"Esclusa la presenza di patologie mediche importanti, si deve consigliare un supporto psicologico. L'ansia è sicuramente la patologia per cui si richiede di più l'aiuto psicoterapeutico.

Farmaci come le Benzodiazepine attenuano il disturbo, ma la terapia vera e propria è il confronto con l'analista durante un trattamento psicoterapeutico. Ne esistono molti validi, noi utilizziamo il PPM Processo Psicoanalitico Mutativo: di breve durata sul sintomo per eliminare il senso di malessere superficiale, va ad indagare sulle cause profonde e può dare buoni risultati; va a curare alla radice quella che è la sintomatologia".

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