Una donna su 10 soffre di endometriosi

È una malattia cronica invalidante che colpisce 176 milioni di donne nel mondo. Il dolore provocato dalla patologia è simile a quello mestruale

Circa il 10% delle donne in età fertile è colpita dall’endometriosi. Si tratta di una malattia cronica e multifattoriale che si caratterizza dalla presenza di frammenti dell’endometrio, la mucosa che riveste l’utero, fuori dalla sua sede uterina. Il dolore intenso provocato dalla patologia, spesso confuso con quello mestruale, è invalidante nel 60% dei casi. Ancora oggi la diagnosi arriva spesso molto tardi, dopo circa dieci anni dai primi sintomi, mettendo a rischio la funzione riproduttiva e la qualità della vita, personale e di relazione.

Scopriamo quali sono le cause e i sintomi più comuni di questa malattia cronica.  

 

 

ENDOMETRIOSI: COS’È

“Per endometriosi si intende la presenza di tessuto endometriale, che normalmente è all’interno dell’utero, al di fuori della cavità uterina – ha spiegato a Policlinico News la Prof.ssa Maria Grazia Porpora, Responsabile dell’Ambulatorio di Endometriosi e Dolore Pelvico del Policlinico Umberto I di Roma -. Esiste anche una forma uterina che si trova nello spessore del miometrio, l’adenomiosi”.

La malattia, infatti, si caratterizza dalla presenza di frammenti dell’endometrio, la mucosa che riveste l’utero, fuori dalla sua sede uterina. Per questo motivo la mucosa in questione viene definita ectopica, ovvero “fuori posto”.

L’endometrio può spostarsi in altri organi o muscoli come:

  • ovaie,
  • tube di Faloppio;
  • setto retto vaginale;
  • legamenti utero-sacrali, che avvolgono l’intestino retto e unisce l’utero e l’osso sacro;
  • ureteri, i canali cui attraverso si sposta l’urina dal rene alla vescica.

 

I FATTORI DI RISCHIO

Non esiste un’unica causa che provoca la formazione della malattia. Si tratta, per l’appunto, di una malattia multifattoriale. A scatenare la patologia entrano in gioco diversi fattori, come la familiarità e la la presenza del reflusso di sangue mestruale.

“Certamente – ha dichiarato la Prof.ssa - la causa più importante è il reflusso di sangue mestruale, ma non è sufficiente: il reflusso nelle donne con tube pervie è, infatti, frequente”. 

Tra i fattori, vanno citati anche quelli immunologici “locali, che favoriscono l’impianto e la progressione della malattia. E ambientali. In alcuni luoghi, gli inquinanti ambientali sono stati riscontrati in dosaggi molto più elevati nelle donne con endometriosi rispetto alle altre donne”.

 

QUALI SONO I SINTOMI

La patologia è molto dolorosa, fino ad essere invalidante nel 60% dei casi. Il dolore cronico, causato dalla patologia è simile a quello mestruale, proprio perché le lesione, causate dai frammenti di mucosa uterina, sanguinano periodicamente. Il dolore interessa la zona pelvica durante la mestruazione, ma può estendersi fino alla parte bassa della schiena.

Alcuni sintomi dell’endometriosi che non vengono direttamente collegati alla patologia sono: dolore durante il rapporto sessuale (64% dei casi) o durante l’evacuazione e minzione. Le donne affette dalla malattia sono soggette a periodi di stitichezza alternati a diarrea, molto spesso associati alla diagnosi di colon irritabile.

Ci sono anche delle localizzazioni rare che danno dolore; addirittura ci sono delle localizzazioni che, invece di dare dolore, per esempio la localizzazione polmonare, può dare pneumotorace.

 

L’ENDOMETRIOSI CAUSA INFERTILITÀ

Tra le principali complicanze della malattia cronica va inserita “la possibile infertilità – ha specificato la Prof.ssa -. Circa un terzo delle donne con l'endometriosi hanno difficolta a inziare una gravidanza".

 

ENDOMETRIOSI: LA DIAGNOSI

Diagnosticare la malattia è molto difficile, perché spesso i sintomi possono essere collegati ad altre patologie come colon irritabile o stress.  

La diagnosi dell’endometriosi può essere accertata durante una visita ginecologica, presso i centri specializzati nella diagnosi e nel trattamento della patologia. Oltre ad un esame da parte di un ginecologo vi verranno consigliati altre analisi come: risonanza magnetica, ecografia, clisma opaco e laparoscopia.

 

ENDOMETRIOSI: COME SI CURA 

La terapia chirurgica è il trattamento più invasivo e permette di rimuovere le lesioni direttamente durante la laparoscopia. La terapia ormonale, che comprende la somministrazione di contraccettivi orali e progestinici, viene utilizzata per inibire il ciclo mestruale e per evitare il sanguinamento mensile

"Rispetto al passato, ormai si tende ad operare il meno possibile e solo quando è necessario, ricorrendo comunque ad una chirurgia mini-invasiva e il più possibile conservativa, per preservare la funzione riproduttiva. Esistono tante terapie che possiamo somministrare, sia antidolorifiche, sia estroprogestinici o progestinici; esiste un progestinico molto efficace nel trattamento della malattia e dei sintomi".

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