Giornata Mondiale per l'Obesità, l'Asl di Rieti fa il punto

Nella provincia reatina il 12% della popolazione risulta obesa. La Asl: "l'obesità è come una malattia e spostare l'attenzione da problema estetico a problema di salute"

In Italia oltre una persona su 3 è sovrappeso, obesa una su 10. Come ogni anno, il 10 ottobre ricorre la Giornata Mondiale per l’Obesità, un’iniziativa voluta dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) per far conoscere la gravità di questa malattia e la possibile prevenzione.

Per l’occasione scende in campo anche l’Asl di Rieti, che fa il punto sulle cifre della popolazione reatina colpita da obesità o sovrappeso, cifre che superano la media della Regione Lazio. “E’ importante considerare l’obesità come una malattia – ha dichiarato l’Azienda Sanitaria con un comunicato -, bisogna infatti spostare l’attenzione sull’obesità, da problema estetico a problema di salute”.

 

OBESITÀ: LE CIFRE NELLA PROVINCIA DI RIETI

Per la Giornata Mondiale per l’Obesità, l’Azienda Sanitaria Locale fa il punto, “epidemiologico”, nella provincia di Rieti. Grazie ai dati raccolti dal Sistema Nazionale di Sorveglianza P.A.S.S.I. (Progressi della Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) risulta che il 12% della popolazione della provincia di Rieti soffre di obesità (contro il 9% degli obesi nella Regione Lazio). Il 34%, invece, è sovrappeso (contro il 32% regionale).

Il fenomeno interessa prevalentemente il sesso maschile e aumenta con l’età in linea con il trend regionale e nazionale.  Oltre il 50% degli obesi a Rieti non pratica attività fisica e questa condizione è più frequente tra le persone con bassi livelli di istruzione e tra quelle economicamente più svantaggiate (circa il 27%). 

 

 

OBESITÀ: I RISCHI PER LA SALUTE

L'obesità è una sindrome caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. L’eccesso di adipe può comportare diversi rischi per la salute del soggetto colpito.  

L’obesità è uno dei fattori che accresce il rischio di insorgenza del diabete, delle patologie cardiovascolari, come infarto, ictus, malattie del cuore. Inoltre, l’obesità può portare complicanze come: malattie del fegato, colecisti, tumore e complicazioni osteo-articolari.

Le persone in sovrappeso o obese mostrano profili di salute più critici di quelli della popolazione generale. I soggetti obesi dichiarano di soffrire di condizioni croniche: il 34% riferisce una diagnosi di ipertensione, il 31% di ipercolesterolemia (31%), il 7% riferisce una diagnosi di diabete, il 3% riporta di aver avuto un infarto del miocardio e l’11% di malattia respiratoria cronica. 

Ma gli aspetti negativi non colpiscono solo la salute del soggetto. L’obesità è una condizione che comporta effetti più o meno gravi non solo sulle condizioni di vita di chi ne soffre, ma anche su quelle dei familiari e, indirettamente, sulla collettività, a causa degli elevati costi sostenuti dai sistemi sanitari per farmaci e ospedalizzazioni dovute alla malattia stessa e alle sue complicanze, nonché della ridotta performance lavorativa. 

 

COME PREVENIRE L’OBESITÀ

La Direzione Aziendale della Asl di Rieti, attraverso il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica diretto dal dottor Pietro Dionette, grazie anche al Referente aziendale ‘Sorveglianza Passi’ dottor Gianluca Fovi, approfitta di questa giornata per ricordare che esistono programmi validi per rendere le condizioni di vita più favorevoli a scelte in grado di contrastare l’obesità: aumentando i consumi di frutta e verdura e facilitando il movimento.

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