Tumore del cavo orale: i fattori di rischio

Tra le cause che possono provocare il carcinoma alla bocca è inserita l'infezione da Papilloma virus. Per prevenirla è fondamentale la vaccinazione

Ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi e registrati circa 3mila decessi causati dal tumore della bocca. Registrando un incremento delle patologie neoplastiche del distretto testa-collo che “merita tutta l’attenzione”, avverte in un intervista a Policlinico News il prof. Valentino Valentini, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale della AOU Policlinico Umberto I di Roma.

Tra i diversi fattori che ne aumentano il rischio di incidenza è inserito il Papilloma Virus. È accertata, come ha confermato il Prof, Valentini, “la capacità dell’HPV di sviluppare tumori nell’orofaringe ovvero nella porzione posteriore del cavo orale”.

 

TUMORE DELLA BOCCA: I NUMERI IN ITALIA

Attualmente in Italia, il tumore del cavo orale colpisce 4 persone su 10mila. Rappresenta il 4-5% della casistica riguardante tutti i tipi di carcinomi e ha un’incidenza maggiore tra le patologie maligne che colpiscono l’uomo (4%), rispetto a quelle che si manifestano nella donna (1%). L’incidenza dei tumori aumenta con l’età: generalmente le prime manifestazioni iniziano intorno ai 45 anni e raggiungono il picco oltre i 75. L'età media alla diagnosi di un tumore della bocca è di 64 anni e il 95% di questi insorge dopo i 40 anni.


 

TUMORI DEL CAVO ORALE: FATTORI DI RISCHIO

I fattori e le cattive abitudini che possono aumentare il rischio di tumore alla bocca sono numerosi:

  • fumo;
  • abuso di alcol;
  • scarsa igiene orale;
  • infezione da Papillomavirus (HPV);
  • Lichen planus orale;
  • i microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie;
  • eccessiva esposizione al sole;
  • dieta povera di frutta e verdura.

 

Tutti questi fattori possono provocare l’insorgenza di questo tipo di tumori. Un corretto stile di vita è alla base della prevenzione. Se si è soggetti a uno dei fattori di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche e un’adeguata igiene orale sono fortemente raccomandate. Inoltre, sarebbe opportuno smettere di fumare, ridurre o eliminare l’assunzione di alcolici e introdurre nella dieta un'adeguata quantità di frutta e verdura.

 

IL PAPILLOMA VIRUS (HPV) E IL TUMORE DEL CAVO ORALE

Il 90 per cento dei casi di cancro alla bocca è dovuto a fumo e alcol, ma negli ultimi anni sono in costante aumento i casi di carcinoma causati dall’Hpv.

"In considerazione della notevole percentuale di aumento delle patologie maligne superiore al 5%, a questi fattori di rischio – ha specificato il Professore - è necessario affiancare le infezioni da Papilloma Virus Umano (HPV), che registra una certa variabilità a seconda delle zone geografiche e di vita delle persone: in alcune zone questa percentuale è quasi raddoppiata passando dal 3-4% di 15 anni fa all’odierno 6%”.

L’HPV, quindi, ha assunto un certo peso nella eziopatogenesi delle patologie maligne che interessano la bocca. “Nell’orofaringe, nel retrobocca, la porzione posteriore del cavo orale quindi base lingua tonsilla rinofaringe, il ruolo oncogenico dell’HPV è ormai accertato”.

Il virus HPV si trasmette attraverso il sesso orale, ovvero dal contatto tra la mucosa delle vie respiratorie e i genitali.

 

HPV: COME PREVENIRLO

“È importante che i ragazzi vengano vaccinati, - ha dichiarato il professore - possibilmente prima del primo rapporto sessuale. Attualmente vengono vaccinate le bambine all’età 12 anni, ma è consigliabile anche per i ragazzi, perché sempre di più si sta sviluppando questa tendenza a sviluppare lesioni da HPV anche nei maschi. Dobbiamo ricordare infatti che il Papilloma virus si trasmette soprattutto attraverso i rapporti sessuali, ma per contrarre l’infezione può bastare un semplice contatto nell’area genitale".

 

La vaccinazione, come conferma il Professore, è una delle modalità fondamentali con cui poter prevenire le infezioni con il Papilloma Virus. Il vaccino per l’HPV è consigliato e offerto dal Ministero della Saluta alle bambine nel dodicesimo anno di vita, già dal 2007-2008.

“Prima non si conosceva bene la capacità oncogenica di questo virus (HPV), ovvero la capacità di sviluppare tumore era comprovata solo per la cervice uterina. Oggi, invece, è accertata la capacità dell’HPV di sviluppare tumori nell’orofaringe ovvero nella porzione posteriore del cavo orale. A questo punto si è detto che non basta più vaccinare solo le bambine". 

Per questo motivo la vaccinazione contro l’HPV è stata inserita nel Piano Nazionale delle Vaccinazioni 2017-2019 ed indirizzata agli adolescenti di entrambi i sessi, preferibilmente intorno agli 11 e i 12 anni di età.

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