Piano delle Cronicità di Rieti: l'innovazione che mette i pazienti al centro

Uno strumento completamente nuovo che vede la collaborazione di diversi professionisti sanitari nell'interesse del paziente

L’Azienda Sanitaria di Rieti ha presentato il suo Piano per la gestione delle Cronicità. Per la provincia reatina si tratta di un primo esempio di programmazione che integra al suo interno le diverse figure professionali e i servizi che si occupano di pazienti affetti da malattie croniche. L’impronta innovativa del progetto vede medici, farmacie, infermieri e assistenti sociali uniti per inserire al centro del piano di cura la persona e la sue esigenze. 

Un traguardo importante per una provincia, come quella di Rieti, che presenta un indice di vecchiaia tra i più alti a livello nazionale: circa il 25% della popolazione ha oltre 65 anni.

 

 

L’INNOVAZIONE NELLA CURA DEI PAZIENTI

Le cronicità rappresentano uno delle sfide più grandi per il Servizio Sanitario Nazionale. Secondo l’ultimo Annuario statistico italiano dell’ISTAT, le malattie croniche sono in crescita: circa il 40% della popolazione è colpito da una cronicità, mentre la comorbilità si attesta al 21%. Le patologie cronico-degenerative sono più frequenti nelle fasce di età più adulte e tra le persone Over 65 la quota supera l’85%.

Con l’aumento della diffusione delle patologie aumenta la richiesta, da parte dei pazienti anziani, di servizi sanitari specifici per la cura e la gestione della patologia. La conseguenza è l’aumento di investimenti finanziari legati alla spesa destinata a questa fascia di popolazione. 

In tale contesto si inserisce l’elaborazione del Piano Aziendale delle Cronicità dell’Asl di Rieti, che opera in una delle province con i livelli più alti di popolazione anziana.

Il Piano voluto dall’Azienda Sanitaria rappresenta un elemento estremamente importante per i pazienti in quanto strumento per garantire equità, accessibilità e fruibilità delle cure e definisce l’impronta innovativa della nuova governance aziendale.

“Abbiamo la necessità di riqualificare i servizi – commenta Marinella D’Innocenzo, Direttore Generale dell’Asl di Rieti - e di riorganizzarli per fare in modo che gli operatori possano dare risposte migliori e adeguate ai cittadini di Rieti. Lavorare insieme, con e per i pazienti, per riuscire a creare sinergie che ci consentano di rendere sostenibile il sistema utilizzando gli strumenti a nostra disposizione”.

 

 

IL PRIMO ESEMPIO NEL LAZIO

L’Azienda Sanitaria di Rieti risulta pioniera nell’ambito dell’applicazione delle direttive di un più ampio progetto che è il Piano della Cronicità Nazionale, approvato nella Conferenza Stato-Regioni del 15 settembre 2016. Il Piano della provincia reatina, infatti, è il primo esempio di programmazione specifica in tutta la Regione Lazio.  

“La Regione Lazio sta supportando l’Asl di Rieti – dichiara Alessio D’Amato, Assessore Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio – attraverso numerosi investimenti nel personale e nelle infrastrutture, affinché il Piano possa essere attuato. Si tratta di un’Azienda Sanitaria importante, posta al centro d’Italia, che ha una grande spinta verso il cambiamento”.    

 

 

 

MEDICINA DI PROSSIMITÀ

Si tratta di un sistema completamente nuovo, che rappresenta l’applicazione del Piano della Cronicità Nazionale e che vuole mettere al centro la persona e il suo progetto di cura, rafforzando l’integrazione tra le diverse professionalità, passaggio indispensabile per migliorare la prevenzione primaria e secondaria e il controllo delle malattie. Elementi cardine per assicurare una buona qualità di vita ai pazienti. 

Il modello dell’Asl di Rieti è stato importato dalle buone pratiche di altre Asl a livello nazionale e rielaborato in sintonia con quelle che sono le esigenze del territorio reatino. Con il Piano l’Asl vuole scardinare quella che viene definita la “medicina di attesa” per avvicinarsi al concetto di “medicina di iniziativa”.

“Stiamo lavorando su criteri dei una medicina di prossimità – ci ha spiegato il Prof. Giorgio Banchieri, Consulente Piano Aziendale Cronicità dell’Asl di Rieti -. Trasformare le farmacie da rurali a farmacie di servizio che si occuperanno di fornire una serie ti attività di diagnostica e supporto per i medici e gli specialisti. Attiveremo equipe itineranti per supportare i pazienti a domicilio e aumenteremo le infermiere di comunità”.

 

 

Per mettere in pratica il Piano è necessaria una corretta gestione dell’assistito da parte di tutti i professionisti sanitari interessati nel percorso di cura clinico-assistenziale e una relazione empatica tra il team assistenziale e la persona con cronicità e i professionisti di riferimento.

Obiettivo generale è modificare la prospettiva utilizzata finora per la presa in carico dei pazienti, concentrando la competenza su urgenze e alta specializzazione all’Ospedale e affidando all’assistenza territoriale la cura delle malattie croniche. Ciò è possibile, come ha spiegato il Prof. Banchieri, incrementando la rete assistenziale territoriale e domiciliare, anche attraverso l'uso della tecnologia (dalla Teleassistenza domiciliare al Teleconsulto specialistico). I medici di famiglia, e strumenti come le équipe multidisciplinari itineranti, le farmacie di servizi, infermieri e assistenti sociali di comunità, avranno un ruolo centrale nell’applicazione di una medicina di prossimità e d’iniziativa.

 

UNA BUONA NOTIZIA PER LA PROVINCIA DI RIETI

 

“La persona colpita da cronicità ha una seria di problematiche a cui fare fronte. Ritardo nella diagnosi, frammentazione del percorso di cura. Il cittadino deve rincorrere i servizi e la burocrazia. Il Piano è la risposta - dichiara Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato e Cittadinanzattiva -. Cerca di superare la frammentazione del percorso, in modo proattivo e più facile.  Professionisti sanitari, medici di famiglia, e specialisti vanno incontro al paziente, prima che si sviluppino complicanze. Una bella notizia per il territorio di Rieti e una buona pratica che andrebbe reiterata a livello nazionale”.

 

 

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