Creme solari: falsi miti, consigli e come scegliere la più adatta

Creme solari: falsi miti, consigli e come scegliere la più adatta

Oltre ad ustioni, eritemi ed eczemi l'abbronzatura può causare anche l'insorgenza di alcuni tumori. Come e quanto esporsi e quali creme solari scegliere

Per poter scegliere la migliore crema solare possibile è prima necessario conoscere il significato delle sigle che troviamo sull'etichetta. Come SPF 10, 15, 20, 30, 50+. Ma anche distinguere tra: latte, spray, emulsione, fluido, olio. Protezione UVA. Water resistant, ecc.

Un articolo apparso sulle pagine diPoliclinico News cerca di fare chiarezza assieme alla Prof.ssa Daniela Bianchini, Dirigente Medico Dermatologia del Policlinico Umberto I di Roma .

 

PROTEZIONE 12 - 20 - 30 - 50+

Il Sun Protection Factor (SPF),ovvero il fattore di protezione solare, è quell’indicatore che misura la capacità di filtrare specificamente i raggiUV-B. Bisogna invece fare considerazioni diverse quando si tratta di raggi UV-A. Sulla confezione è comunemente indicato un dato molto più generico, “protezione UVA molto alta”, oppure con la sigla PPD, che sta per Persistent Pigment Darkening (pigmentazione persistente). O ancora, può essere presente una icona con un cerchio al cui interno si trova la sigla UVA (che indica il rispetto della normativa europea per cui la protezione dai raggi UVA deve essere pari almeno ad 1/3 a quella del fattore di protezione solare indicato sul prodotto).

 

TENERE A MENTE IL SIGNIFICATO DELLE SIGLE

Un errore da non commettere è quello di spalmare una crema che magari ha anche un alto fattore di protezione dagli UV-B però presenta minima protezione dagli UV-A. Si corre il rischio di esporsi per tempi prolungati e assorbire quantità eccessive di raggi UV-A.
Questi raggi ultravioletti “provocano un danno di tipo infiammatorio - ha spiegato laProf.ssa Bianchini - La protezione è fondamentale per tutti, anche chi ha un fototipo scuro. Bob Marley, ad esempio, è morto da melanoma. Non esiste un tipo di pelle che può esporsi al sole senza precauzioni”.

 

QUANTO TEMPO SI PUÒ PASSARE SOTTO AL SOLE?? 

“Dipende in parte dal fototipo (guarda la scheda) e da come viene applicata la protezione. In generale bisogna evitare comportamenti scorretti o esposizione eccessiva al sole: il sole deve essere trattato come una terapia e, come tutte le terapie, occorre assumerne le dosi ‘giuste’ - ha raccontato la Prof.ssa Bianchini in una intervista a Sat2000 TV- L’effetto benefico dei raggi solari per la nostra salute è ormai noto. Diversi studi dimostrano, infatti, che le radiazioni solari stimolano la produzione di vitamina D, utile ad esempio nel mantenere salde e resistenti le nostre ossa. Salute fisica e non solo: anche l’umore è stato dimostrato tragga beneficio dal sole.

 

LE CREME SPECIFICHE PER BAMBINI?

“Negli ultimi anni c’è stata molta attenzione sul possibile danno al DNA dell’esposizione solare; sono stati effettuati studi, dunque, per trovare delle sostanze che potessero coadiuvare la riparazione del DNA lesionato dal sole, facendo riferimento ai tumori cutanei, non melanoma.Vi sono in commercio oggi alcuni prodotti contenenti enzimi e sostanze deputati al tentativo di riparazione del DNA, in grado di rallentare l'evoluzione del danno”. Ma è scorretto dire che ci mettono al riparo da questi danni. Piuttosto che creme specifiche per bambini, quindi, sono le persone più avanti con gli anni,che più facilmente possono presentare questo problema, a dover preferire creme più specifiche”.

 

TRE MITI DA SFATARE?

  1. Non esistono schermi totali.

  2. Non ci si abbronza in pochi giorni, perché è necessario del tempo per produrre melatonina nuova.

  3. La possibilità di sviluppare un melanoma non dipende solo dal fototipo ma dall'interazione tra vari fattori di rischio:

  • fototipo
  • familiarità

  • pregresso melanoma

  • elevato numero di nei

  • scottature solari nell'infanzia e nell'adolescenza

 

LE 4 REGOLE D'ORO

  1. La possibilità di sviluppare un tumore della pelle aumenta se per lavoro, sport o stile di vita ci si espone continuamente ai raggi ultravioletti.

  2. Ogni tipologia di pelle va protetta dai raggi solari che restano il fattore di rischio più importante nell'insorgenza dei tumori della pelle.

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