Steatosi epatica: 7 consigli per prevenire la malattia del fegato

Una dieta sana, con ridotta assunzione di grassi e zuccheri, e praticare esercizio fisico con costanza possono aiutare il fegato a prevenire la patologia

Si chiama "Steatosi epatica non alcolica", o "NASH", o, più semplicemnte, steatoepatite non alcolica, la malattia da fegato grasso non legata al abuso di alcol. È una malattia epatica cronica che può evolvere fino allo stadio di cirrosi epatica e portare ad insufficienza epatica. Questa patologia può essere causata da uno stile di vita sedentaria, da diete ad alto contenuto di zuccheri e grassi. 

Come ha spiegato in un'intervista a Policlinico News la Prof. ssa Maria Del Bel, del Day Service di Medicina Interna e Malattie Metaboliche del Policlinico Umbero I, non esistono ancora terapie farmacologiche risolutive, è quindi necessario attuare uno stile di vita salutare. Scopriamo come prevenire la patologia epatiche seguendo uno stile di vita più sano.

 

NASH: IL PRIMO PASSO È MIGLIORARE LO STILE DI VITA 

"Ad oggi non esistono farmaci che ci consentano di migliorare questa condizione, - ha dichirato la Prof.ssa Del Bel - tuttavia possiamo dare al paziente dei suggerimentistrettamenti nutrizionali e legati ad una modifica del proprio stile di vita, dunque un invito anche al calo ponderale.
Oggi sappiamo, infatti, che l'obesità e le altre malattie metaboliche come il diabete non fanno altro che peggiorare il quadro della NASH. Una modifica dello stile di vita efficiente e sostenuta può avere un impatto sulla NASH e persino sulla fibrosi, a condizione che la perdita di peso sia almeno il 10% del peso corporeo e sia durevole. Secondo studi effettuati, infatti, solo 1 paziente su 10 riesce a mantenere la perdita di peso nel tempo".

La Prof.ssa illustra, inoltre, le strategie più efficaci per salvaguardare il proprio fegato.

 

7 REGOLE PER PREVENIRE LA NASH

  1. Preparare da sè i propri pasti
    Controllarne quanto più possibile la preparazione, prediligendo i prodotti freschi a quelli confezionati che, tenedenzialmente, presentano più alti livelli di grassi aggiunti, sale e zucchero.

  2. Ridurre l'assunzione di grassi
    Grigliare carne, pesce e crostacei è una buona pratica, così come lo è quella di preferire oli ricchi di grassi insaturi, in primis l'olio di oliva.

  3. Controllodelle porzioni: un occhio alla bilancia nutrizionale ed uno alle calorie
    "Una dieta sana - ha dichiarato la Prof.ssa Del Ben - prediligendo il consumo di elementi quali frutta verdura, carboidrati complessi (quali pasta, riso e cereali preferibilmente integrali), riducendo il consumo di grassi animali".

  4. Attenzione anche alle bevande
    Bere moltaacqua durante il giorno e, secondo il gusto, preferire aromi naturali come limone fresco, menta, cetriolo da aggiungere all'acqua ntaruale e consumare nell'arco della giornata.

  5. Scegliere alimenti sani anche per gli spuntini
    Un errore tipico è quello scegliere di mangiare in più durante la giornata, in particolare con quegli snak che possono apparire solo come piccole concessioni. "non solo è scorretto in generale ma rischia di impennare l'apporto calorico, di zuccheri, sali e grassi saturi", si legge nel articolo. Se si vuole fare uno spuntino trai pasti come mandorle, noci e frutta secca o un frutto, pur continuare prestare attenzione a non superare le 'porzioni' giornaliere.

  6. Leggere con attenzione le etichette sui prodotti
    Avere una chiara consapevolezza dei valori nutrizionali e calorici dei prodotti che portiamo a casa, è il solo modo per avere un controllo chiaro e non approssimativo di come evoleverà la nostra dieta.

  7. Praticare esercizio fisico con costanza
    L'allenamento, oltre all'alimentazione, è il secondo strumento attraverso cui possiamo coniugare un miglioramento della salute con uno fisico.

"La cosa più importante è divertirsi, trovando l'attività che meglio si adatta alle vostre esigenze - ha speficato la Prof.ssa Maria Del Ben - Può essere camminare, fare giardinaggio, jogging lento, fino ad attività ad alta intensità come il ciclismo, il tennis. Ma attenzione, se iniziate un'attività fisica dopo una lunga pausa, chiedete sempre consiglio al vostro medico che vi assisterà in questa nuova fase".

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