Farmaci illegali all'estero: ecco cosa sapere

Si avvicina il periodo delle parte ma alcuni farmaci potrebbero non essere ammessi nel paese che si vuole visitare

Attenzione a scegliere quali farmaci portare in vacanza. In determinati Paesi alcune medicine, ad esempio la pseudoefedrina, presente in moltissimi anti-congestionanti, in Giappone o la codeina in Indonesia, sono bandite come sostanze illegali.

Il Foreign and Commonwealth Office britannico invita i viaggiatori a controllare eventuali restrizioni prima di imbarcarsi per un viaggio, in particolar modo se si tratta di posti esotici, ma anche in altri Paesi europei come la Grecia, molte medicine sono iscritte nella lista delle "controlled drugs", ovvero quelle che necessitano di procedure particolari per l'introduzione.

 

ECCO LA LISTA DEI FARMACI CONSIDERATI ILLEGALI 

All’interno dei Paesi dell’Unione Europea è possibile trasportare medicinali per uno uso non superiore a 3 mesi. In Qatar diversi farmaci contenenti pseudoefedrina possono essere fatti entrare solo in presenza di ricetta medica e, in generale, anche i medicinali da banco per il raffreddore e la tosse sono venduti solo dietro prescrizione.
In Costa Rica sono ammesse solo le medicine strettamente necessarie nel periodo di permanenza e solo se opportunamente segnalate per iscritto dal proprio medico, descrivendo i farmaci richiesti e le dosi.
In Cina, vale questo stesso avvertimento anche per qualunque principio attivo. A Singapore è possibile introdurre sonniferi, ansiolitici e antidolorifici forti soltanto con licenza.
In Indonesia molti farmaci da noi perfettamente prescrivibili, dalla codeina ai trattamenti per i deficit di attenzione, sono considerati illegali. 
Negli USA non solo non è possibile portare nel bagaglio a mano del liquido per le lenti a contato eccedente i 100ml, ma è anche richiesta una prescrizione medica per acquistarne delle nuove.

Si ricorda che in aereo è possibile trasportare siringhe solo per quei pazienti con regolare certificato medico, previo avviso al personale del check in e chiudendole in un secondo sacchetto di plastica. In generale, è sempre un'ottima pratica informarsi sulla normativa del paese che si intende visitare e premunirsi di un certificato medico in lingua inglese.

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