In Italia oltre 300mila bambini soffrono di disturbi alimentari

Circa l'80% sono femmine, ma il fenomeno è in crescita anche tra i maschi di età compresa tra i 12 e i 17 anni

Crescono i numeri che interessano le vittime colpite da disturbi alimentari. Una vera e propria epidemia sociale che interessa non solo più giovani donne, ma anche bambini e adolescenti. Oltre ad anoressia e bulimia, si sta diffondendo tra i ragazzi il fenomeno del binge eating. Conosciuto come il disturbo da alimentazione incontrollata, ovvero la grande abbuffata compulsiva da 30mila calorie in meno di mezz’ora.

“Sono almeno 300mila i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni che accusano problemi anche seri con il cibo - ha dichiarato la Dott.ssa Laura Dalla Ragione, docente di Disturbi del comportamento alimentare all’Università Campus Bio-Medico di Roma (la prima Università ad aver istituito questa materia) e consulente del Ministero della Salute -Parliamo di giovanissimi prigionieri del cibo ma anche delle droghe, che spesso vengono consumate di pari passo agli alimenti (fenomeno comunemente noto come fame chimica)".

 

I NUMERI DEL FENOMENO 

Circa l'80% dei giovani colpiti da anoressia e bulimia sono femmine "ma il fenomeno è in crescita anche tra i maschi- ha spiegato la dottoressa -. Ai 300mila piccoli si devono sommare altri 3,2 milioni di casi tra i 12 e i 17 anni e il dato è uniforme in tutte le Regioni". I numeri, divulgati da un comunicato stampa dell'Università Campus Bio Medico di Roma, puntano l'attenzione anche alla mortalità provocata dai disturbi alimentari. "Oltre 3mila persone, in larga parte donne sui 40 anni vittime dell’anoressia, secondo le ultime stime del Ministero della Salute. In pratica la prima causa di morte dopo gli incidenti stradali nella fascia di età 15-25 anni." 

Si tratta di dati persino sottostimati, secondo la dottoressa, in quanto non includono i decessi classificati come da cause renali o cardiache e che invece celano le conseguenze dell’anoressia.

 

BIDGE EATING: IN ESPANSIONE TRA I GIOVANI 

Un ulteriore allarme riguarda una fenomeno che sta predendo piede tra gli adolescentii, il "binge eating", ovvero il cosiddetto "disturbo alimentare incontrollato". 

“Chi soffre di questo disturbo riesce a mandar giù dalle tremila alle 30mila calorie in soli venti minuti. - ha puntualizzato la Dott.ssa Dalla Ragione - È come mandar giù sette colombe pasquali in poco tempo. Le grandi abbuffate avvengono di solito nella notte, lontano dagli sguardi dei familiari. Che spesso non sanno come comportarsi, anche perché "lucchettare" il frigo non basta. Serve un trattamento soprattutto psicologico. Come quello al quale si sottopongono per due mesi i ragazzini ospitati a Citta della Pieve, in Umbria”.

 

I CAMPANELLI D'ALLARME 

Se il fenomeno del binge eating è in preoccupante espansione tra i più piccoli, sempre maggiore importanza riveste la capacità dei genitori di captare i primi segnali del disturbo, molte volte scambiato per semplice problema di sovrappeso. “Solitamente i bambini in sovrappeso finiscono per essere bullizzati e questo spalanca le porte a diete a volte troppo drastiche. Per questo, bisogna prestare attenzione quando persistono alcuni comportamenti distorti, come scartare sempre il grasso del prosciutto, eliminare la panatura dalla carne e in generale tutto ciò che è considerato calorico - conclude la dottoressa - Il campanello d’allarme suona quando a tutto ciò si accompagna la perdita di peso. Gli altri sintomi sono i cambiamenti del comportamento. Bambine e ragazze brillanti e socievoli diventano irritabili e aggressive a casa, mentre il rendimento scolastico cala”.

 

COME CHIEDERE UN AIUTO

Il recupero da un disturbo alimentare è possibile. Riconoscere i primi campanelli d'allarme per una diagnosi precoce sono quindi fondamentali. 

Esistono numerosi centri specializzati sparsi per l’Italia. Sono mappati dal Ministero della Salute e possono essere rintracciati e contattati attraverso:

  • l’indirizzo www.disturbialimentarionline.it

  • il numero verde ‘SOS disturbi alimentari’ della Presidenza del Consiglio: 800.180969
    (un servizio diretto dalla dottoressa Dalla Ragione).

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