L'epilessia? Non è una malattia mentale

Si tratta di una patologia neurologica che spesso "a causa di pregiudizi e ignoranza molto radicati viene considerata come una malattia mentale"

L’epilessia è una patologia cronica di cui soffre un italiano su 100. L'etimologia del nome, ovvero il termine greco "epilambanein", che significa sia "essere sopraffatti" che "essere colti di sorpresa" e già questi aiuta a comprendere la patologia. Si tratta di una predisposizione ad avere crisi epilettiche che tendono a ripetersi nel tempo in modo spontaneo e, dunque, con frequenza variabile e purtroppo non prevedibile. Può interessare qualunque età e manifestarsi con forme molto diverse.

È stata riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della Sanità come una malattia sociale e una malattia neurologica che non può essere confusa con la malattia mentale.

Il perchè l'ha spiegato a Policlinico News il Prof. Oriano Mecarelli, Presidente della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) e Responsabile del Centro per la Cura dell’epilessia presso la Neurologia A del Policlinico Umberto I di Roma.  

 

EPILESSIA: COS'È 

“Con il termine epilessia si intende un disturbo neurologico caratterizzato da un'imprevedibile periodicità del verificarsi di crisi epilettiche. - ha dichiarato il Prof. Mecarelli - Con il termine crisi epilettica si intende una varietà di sintomi neurologici dovuti a una scarica elettrica anomala, sincronizzata e prolungata, di cellule nervose della corteccia cerebrale”. Le crisi possono essere di due tipologie: convulsioni generalizzate che interessano entrambi i lati del cervello e focali (parziali) che interessano un’unica area. Le convulsioni si manifestano con contrazioni violente e involontarie dei muscoli e con uno stato di incoscienza.

“In Italia quasi una persona su 100 soffre di epilessia. Si stima che nel nostro Paese l’epilessia colpisca circa 500.000 persone, con 30.000 nuovi casi l’anno; ha un picco di incidenza in età infantile e adolescenziale e, tra i bambini, la fascia di età più a rischio è quella sotto l'anno (130 casi su 100.000); inoltre, con l’aumento dell’età di vita, sono sempre più frequenti anche i casi di dell’anziano. L’epilessia quindi è una patologia cronica che interessa tutte le età della vita e che spesso accompagna l’individuo per gran parte della sua esistenza”.

Sembra però necessario puntualizzare che “l’epilessia non è una malattia mentale -  ha spiegato il Prof. Mecarelli -, sebbene a causa di pregiudizi ed ignoranza molto radicati spesso venga considerata tale. Ciò si può tradurre in atteggiamenti discriminatori verso le persone con epilessia che frequentemente non denunciano la loro patologia e possono sviluppare un disagio psichico”.

 

EPILESSIA: QUALI SONO LE CAUSE SCATENANTI 

Quasi un terzo dei pazienti affetti da epilessia presentano una predisposizione genetica alla patologia, mentre gli altri casi possono essere collegati ad alcune malformazioni o a lesioni che interessano l’encefalo. I neuroni del paziente colpito comunicano tra loro grazie a scambi biochimici che si manifestano sottoforma di correnti elettriche, ma può capitare che essi possono diventare "iperattivi" e ciò può causare una crisi epilettica.
Tra i fattori determinanti questa iperattività vi sono:

  • Genetica

  • Eventi traumatici,

  • Stati febbrili,

  • Ccarenza di sonno

  • Abuso di alcol e droghe.

 

COME AVVENGONO LE CRISI EPILETTICHE?

Le crisi epilettiche si hanno con sintomi diversi in base alla funzione dell'area del cervello interessata e non sempre il paziente perde la piena coscienza. Altro caso è quel che avviene nella forma generalizzata, comunemente chiamata "crisi di Grande Male", la persona perde improvvisamente coscienza, cade a terra irrigidita (fase tonica). Successivamente il paziente è colto da scosse in tutto il corpo (fase tonico-clonica) e bisogna prestare grande attenzione perchè potrebbe perdere il controllo degli sfinteri o, peggio, mordersi la lingua.
In caso di crisi epilettica esistono delle linee guida che permettono di conoscere le modalità con cui affrontare e superare una crisi epilettica. Ecco 10 cose da fare e da evitare

 

 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter