Encefalopatia epatica, quali sono i segnali spia

La confusione mentale è uno dei campanelli d'allarme che aiutano a identificare tempestivamente i danni della complicanza della cirrosi epatica

Ogni anno l'encefalopatia epatica, o encefalopatia porto-sistemica, causa circa 15mila decessi. Si tratta di una delle complicanze provocate dalla cirrosi epatica, patologia che determina una insufficienza della capacità che ha il fegato di eliminare le sostanze tossiche contenute nel sangue. Nei casi più gravi la patologia può degenerare al punto da richiedere un trapianto di fegato.

"L'encefalopatia epatica - ha spiegato aPoliclinico News il Prof. Oliviero Riggio, specialista del Policlinico Umberto I, Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare Università Sapienza di Roma - si presenta in circa il 20% dei cirrotici e sulla base del decorso clinico viene classificata in episodica, ricorrente o cronica. È uno scompenso che ha un grosso impatto sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei malati con ripercussioni durissime per le famiglie".

 

I SINTOMI DELL'ENCEFALOPATIA EPATICA

 

Tra i segnali "spia" che identificano la presenza della patologia cronica e degenerativa del fegato è presente la confusione. "La confusione è uno dei segnali da tenere ben presenti. È tecnicamente tipica dei deliri in cui rientra anche l'encefalopatia epatica."

 

Il Prof. Riggio sottolinea la necessità di prestare attenzione ai fenomeni di disorientamento temporale e spazialecome il non riuscire a ricordare correttamente la data odierna.
Per il familiare di un cirrotico, il primo pensiero al manifestarsi di questi segnali è che quasi certamente si tratta di l'encefalopatia. Poi starà al medico fare gli esami necessari per accertare la diagnosi.

 "Attenzione però a non confondere, ad esempio nella persona anziana, la confusione mentale con la demenza - ha proseguito il Professore -. In quest'ultima c'è la perdita della memoria a breve termine, mentre i deliri legati all'encefalopatia epatica sono caratterizzati dal fatto che il paziente confonde il bagno con la stanza da letto o la sorella con la moglie".

 

ENCEFALOPATIA EPATICA: DIAGNOSI 

La diagnosi della patologia può essere effettuata solo in presenza di una malattia epatica confermata. Una volta individuata la presenza di confusione mentale sarà il medio a confermare la diagnosi, attraverso esami di laboratorio, che lavorano soprattutto sulla memoria del paizente. “Oggi nelle possibilità del medico c'è anche l'Animal test naming- ha spiegato il Prof. Riggio - per questa malattia; test che noi della Sapienza abbiamo sviluppato e pubblicato nel 2017. È semplice: il paziente deve nominare tutti gli animali che ricorda in un minuto, se non lo fa o ne ricorda meno di 10 è sicuramente affetto da encefalopatia. Un esame che potrebbe utilizzare anche un medico di medicina generale se sospetta che un suo paziente possa essere in sofferenza o è già cirrotico".

Fra gli altri esami e analisi che permettono la diagnosi della patologia vengono inseriti:

  • Esami del sangue completi;
  • Computed Tomography o Risonanza magnetica alla testa;
  • Test della funzionalità epatica;
  • Tempo di protrombina;
  • Misurazione dei livelli di ammonio, di sodio, di potassio, di creatinina o di azoto ureico nel plasma.

 

ENCEFALOPATIA EPATICA: CURE

Ad oggi i trattamenti utilizzati nella cura della patologia sono basati sostanzialmente su due farmaci:

  1. i disaccaridi non assorbibili (il principale è il lattulosio),
  2. gli antibiotici, il principale è rifaximina.

"Questi due presidi farmacologi sono parimenti efficaci; inoltre nei pazienti con più di un episodio di encefalopatia epatica, quindi con una recidiva molto spiccata, il trattamento è l'associazione tra questi due farmaci".

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