Come si misura la pressione arteriosa

Come si misura la pressione arteriosa

Il 17 Maggio si celebra la Giornata Mondiale contro l'Ipertensione arteriosa, che può essere diagnosticata attraverso una misurazione regolare della pressione. Ecco alcuni consigli degli esperti

"L'ipertensione è un killer silenzioso, non dà sintomi e si presta così a essere trascurato" ha spiegato Gianfranco Parati, presidente della Società italiana dell'ipertensione arteriosa. A lungo termine compromette le arterie e può aumentare il rischio di infarto, ictus o insufficienza renale. Per queste ragioni la SIIA - Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, sostiene la Giornata Mondiale di Lotta all’Ipertensione, la ricorrenza che mira a sensibilizzare verso un disagio che affliggeun miliardo e mezzo di persone in tutto il Mondo e 15 milioni di italiani. 
 

IPERTENSIONE: COME SI MANIFESTA 

“Spesso i sintomi dell'ipertensione arteriosa si presentano solo dopo molti anni, quando l’ipertensione ha già provocato danni all’organismo” ha spiegato a Policlinico News Rosario Cianci, Professore a La Sapienza Università di Roma e Responsabile del Centro “Marcello Malpighi per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa". 

Curare l'ipertensione significa di pari passo mantenere la propria pressione con valori normali. Questo è possibile apportando alcune modifiche al proprio stile di vita in tre semplici passi:

  1. Condurre uno stile di vita sano
  2. Consultare il proprio medico e seguire con cura la terapia prescritta
  3. Tenere sotto controllo la pressione grazie a misurazioni regolari.

Inoltre, gli esperti suggeriscono anche una serie di buone pratiche, che partono dal non sottovalutare il problema all'osservanza di buone pratiche quotidinae, come il fare attività fisica, seguire un regime alimentare adeguato, non fumare e osservare le prescrizioni mediche.

“La cura dell’ipertensione è basata prima di tutto su un corretto stile di vitache, tuttavia, può non essere sufficiente. In questo caso - ha spiegato Cianci - è necessario consultare il medicoche prescriverà una terapia farmacologica da seguire regolarmente. Solo in alcuni rari casi infatti la terapia antipertensiva potrà essere sospesa e sempre a giudizio del medico”.

 

COME SI MISURA LA PRESSIONE ARTERIOSA?, I CONSIGLI DEGLI ESPERTI 

“Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari”.

Tra questi vi è la misurazione frequente della pressione, accertandosi che sia tutto sotto controllo. Proprio a tal scopo, nasce la guida che la SIIA, la Società Italiana Ipertensione Arteriosa, pubblica in occasione della Giornata Mondiale dell’Ipertenzione Arteriosa che ricorre il 17 Maggio.

La pressione va misurata osservando il rispetto delle seguenti condizioni: 

  • riposo da almeno 5 minuti;

  • non aver bevuto alcool, caffè o te. Non aver fumato nè mangiato pesantemente e non aver svolto attività fisica;

  • sedersi, relativamente fermi e in silenzio, con la schiena appoggiata e il braccio su un tavolo all’altezza del cuore;

  • effettuare, ogni volta, almeno 2 misurazioni consecutive e sempre con un apparecchio validato. Fare attenzioni a particolari popolazioni di pazienti, quali donne in gravidanza, diabetici, anziani, obesi, ecc., per le quali si consiglia l’utilizzo di apparecchiature specifiche;

  • utilizzare un bracciale di dimensioni adeguate al proprio braccio;

  • è raccomandabile ottenere informazioni sulla presenza o meno di possibili aritmie, come la fibrillazione atriale (fattore di rischio per ictus), con apparecchi dotati di algoritmo validato per questa rilevazione;

  • fare due misurazioni al mattino e due alla sera prima di assumere farmaci o mangiare annotare immediatamente dopo la misurazione: data, ora e valori misurati;

  • in caso di valori pressori troppo alti o troppo bassi o di rilevazione di una potenziale fibrillazione atriale riferirlo al proprio medico curante.

È importante ricordare che le misurazioni vanno interpretate sempre sotto la guida del proprio medico curante.

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