Ipoglicemia nei bambini diabetici: cosa fare in caso d'emergenza

Un articolo di Policlinico News spiega come prevenire e come gestire una delle complicanze più temute da ogni genitore di bambini diabetici

Si parla di ipoglicemia quando il valore della glicemia nel sangue scende al di sotto di 50mg su cento ed uno è tra i disturbi più comuni che possono colpire un bambino con diabete tipo 1. L'abbassamento dei livello di zuccheri nel sangue si presenta frequentemente nell’ora prima di pranzo e nella parte centrale della notte e può manifestarsi con una vasta gamma di sintomi come palpitazioni, ansia, giramenti di testa, confusione, fino alla perdita di conoscenza. 

Il Prof. Francesco Costantino, Responsabile del Sevizio di Diabetologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, ha spiegato, in un'intervista a Policlinico News, cosa accade alle cellule del nostro cervello, tenendo conto che esse si nutrono esclusivamente di glucosio: “il primo organo a subirne le conseguenze e a soffrirne è proprio il cervello. Uno stato di malessere che, a volte, può esordire con forme di aggressività del bambino, quasi di tipo psichiatrico, per cui non si riesce ad intervenire adeguatamente in una fase precoce; il bambino, infatti, può essere aggressivo al punto da rifiutare, per esempio, l’alimentazione con acqua e zucchero o dei carboidrati semplici che potrebbero risolvere in modo immediato il problema".

 

IPOGLICEMIA: LE CAUSE 

L'Ipoglicemia si manifesta perlopiù durante l'intervallo fra i pasti e nel corso delle ore notturne. Esistono molteplici fattori che possono causarla. Il Prof. Costantino ne sottolinea quattro: 

  1. ritardi nelle scadenze quotidiane nella terapia

  2. errori nel regime alimentare, l'aver "mangiato di meno o ha avuto un episodio di vomito, per cui non ha assorbito quello che ha mangiato”

  3. sforzo fisico non preventivato e allenamenti eccessivi

  4. l’eccessiva quantità di insulina assunta.

 

COME GESTIRLA 

La prima "linea di difesa" è nel riconoscerne i sintomi più frequenti come:

  • malessere generale con senso di spossatezza

  • debolezza

  • pallore

  • tremori

  • sudorazione fino alla sonnolenza ma anche all’irritabilità.

Riconoscere questi sintomi, permette non solo di trattare l'ipoglicemia tempestivamente e riportare i valori nella normalità ma, anche, di prevenire i danni a lungo termine o provocati da una forma grave della complicanza diabetica. 

Il secondo passo, una volta riconosciuti i sintomi, è quello di dare da mangiare al bambino.

"Noi consigliamo sempre - ha spiegato il Prof. Constantino - che sia il bambino che i genitori abbiano sempre con sé dei carboidrati semplici, di rapido assorbimento, quali possono essere delle semplici bustine di zucchero, un succo di frutta o dei biscotti".

 

L'intervista completa è al video: 

{
 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter