Artrosi della mano: cause e sintomi

Dolore e deformazioni delle dita sono i segnali tipici di questa malattia cronica che colpisce 4 milioni di italiani

L’artrosi della mano è una patologia articolare cronica di carattere degenerativo, ovvero che tende a progredire con il tempo, diventando permanente. L'artrosi provoca il deterioramento delle cartilagini, con una graduale diminuzione dello spazio tra le ossa dell’articolazione. L’infiammazione del tessuto osseo delle mani può presentarsi con sintomi come dolore alle dita e la deformità articolare. 
Scopriamo nel dettaglio la patologia articolare che colpisce 4 milioni di persone in Italia (dati Istat), soprattutto dai 65 anni in su. 

 

ARTROSI DELLA MANO: COS'È?

“Sostanzialmente – ha spiegato in un'intervista a Policlinico News il Prof. Valter Santilli, Ordinario di medicina fisica e riabilitativa AOU Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma– si tratta di una alterazione delle cellule che sintetizzano le componenti della cartilagine quali il collagene e i proteoglicani, ovvero quelle sostanze che danno elasticità. La cartilagine diventa così meno elastica e su di essa si formano lacerazioni e piccole sporgenze che creano attrito nella mobilità dell’articolazione. Questa non riesce più a muoversi fluidamente ed insorge l’infiammazione del tessuto osseo circostante”. 

CAUSE SCATENANTI

Lo sviluppo dell’artrosi della mano non si può attribuire ad una singola causa. Esistono, però, alcuni fattori che predispongono una persona a soffrire di questo problema, come:

  • età avanzata
  • menopausa
  • tipo di lavoro (lavori pesanti, ma anche quelli in cui vengono coinvolte le mani, ad esempio uncinetto e lavoro a maglia)
  • ereditarietà
  • traumi e fratture

 "Non c’è una causa prevalente scatenante. Possono esserci delle familiarità, quindi altre persone in famiglia che ne soffrono, e fattori scatenanti, ad esempio in relazione al tipo di lavoro che si conduce. Dunque una predisposizione genetica e familiare, e lavori molto stressanti per la mano, possono scatenare delle piccole crisi dolorose. In generale è un tipo di disturbo che insorge in età avanzata”.

SINTOMI DELL'ARTROSI

La patologia tende a colpire inizialmente a livello di alcune articolazioni della mano, quelle più vicino alle unghie e, se non curata, può estendersi ad altre articolazioni. Colpisce sia le articolazioni terminali della mano, cosidette interfalangee, sia quelle tra metacarpo e falange, sia l’articolazione tra trapezio e metacarpo (alla base del pollice). “Quest’ultima, o rizoartrosi, è una delle articolazioni più colpite e dà molto dolore. Nelle donne, causa spesso anche una sublussazione che modifica il profilo della mano”.

Si può riconoscere attraverso diversi segnali caratteristici:

  • dolore e crepitio;
  • tumefazione;
  • deformità, in una fase avanzata cosiddette ‘fioriture’. Per fioriture si intendono noduli come quelli di Bouchard, ovvero degli ingrossamenti, nodosità laterali, delle falangi prossimali, quindi alla base delle stesse o i noduli Heberden, i quali invece compaiono sulle falangi distali;
  • dita non bene allineate. 

 

 

COME DIAGNOSTICARE L'ARTROSI ALLE MANI

Il consiglio degli epserti è quello di rivolgersi a un medico, nel caso in cui ci sia una predisposizione genetica, in modo da prevenire e monitorare la situazione. Oltre alla visita dello specialista che, già da un primo esame clinico, può avanzare alcune ipotesi, gli esami che possono rendersi necessari per effettuare una diagnosi possono essere:

  • radiografia delle mani;

  • elettromiografia;

  • esami laboratoristici, esami del sangue in primis. “Ad esempio una VES molto alta- ha dichiarato il Dott. Santilli - ci dimostra se c’è un processo infiammatorio in atto. In questo caso l’esame può essere dirimente in quanto l’artrosi è una patologia cronica degenerativa, mentre l’artrite è una patologia reumatica infiammatoria”.

 

 

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