Allergia alimentare o intolleranza, quali sono le differenze?

Nel primo caso, l'ingestione di un allergene causa una risposta immunitaria immediata. Nel secondo è l'apparato digerente a esserne colpito

L'ingestione di tracce di allergene può scatenare una immediata risposta immunitaria, provocando rush cutanei, asma o addirittura shock anafilattico. In questo caso, i sintomi caratterizzano un’allergia alimentare. Spesso, però la differenza tra un attacco allergico e un’intolleranza non è così netta, e spesso ci si può confondere.

Le differenze tra l’una e l’altra le ha spiegate e Policlinico News il Dott. Antonello Giovannetti, Responsabile dell’Ambulatorio di Allergologia ed Immunologia Clinica del Policlinico Umberto I.

  

ALLERGIA ALIMENTARE: COS’È

“L'allergia alimentare è caratterizzata da una reazione avversa agli alimenti su base immunologica - ha spiegato il Dott. Giovannetti - è, infatti, una reazione anomala che il sistema immunitario scatena attraverso la produzione di anticorpi (lgE) quando entra in contatto con una sostanza normalmente inoffensiva ma identificata come nociva dal sistema immunitario stesso”.

“Il meccanismo di azione dell’allergia viene definito dose-indipendente perchè la reazione allergica non dipende dalla quantità di cibo ingerita”. I soggetti allergici, infatti, possono ingerire poche tracce di allergene per avere una severa risposta immunitaria immediata, mentre, per le intolleranze i pazienti sopportano ragionevoli quantità di cibo e presentare sintomi solo se mangiano troppo o troppo spesso quell’alimento. 

I campanelli d’allarme che identificano un’allergia si scatenano, infatti, nel giro di pochi minuti o al massimo di un’ora.

 

 

INTOLLERANZA ALIMENTARE: COS’È

Le intolleranze alimentari, invece, presentano disturbi di natura gastroenterica, in seguito all’assunzione di determinati alimenti anche in assenza di specifici anticorpi. “I disturbi – ha continuato Giovannetti - sono indotti attraverso differenti meccanismi conosciuti nell’insieme come ipersensibilità alimentare non IgE-mediata o più comunemente intolleranza alimentare”.

A differenza dell’allergia alimentare, i sintomi delle intolleranze insorgono molto più lentamente, e può essere ritardata di molte ore rispetto all’assunzione dell’alimento avverso. "I sintomi possono persistere anche per molte ore e talvolta giorni. La contemporanea intolleranza a molteplici alimenti non è infrequente e può essere difficile stabilire se una condizione di intolleranza alimentare possa essere la causa di una malattia cronica e quali cibi ne siano responsabili".

 

INTOLLERANZA ALIMENTARI O ALLERGIE: DIAGNOSI

Per le allergie i test diagnostici sono scientificamente validati e attendibili, come prick inalanti, prick alimenti e patch testPer le intolleranze alimentari, secondo l’esperto, l’unica soluzione sia una dieta dettagliata. Fatta eccezione per la celiachia e l’intolleranza al lattosio non esistono test attendibili e validati per dimostrare un’intolleranza alimentare. Il solo strumento utile per diagnosticare un’intolleranza alimentare è la dieta di esclusione, detta anche per questo dieta diagnostica.

“È essenziale – ha specificato l’esperto - tenere un accurato e dettagliato diario dei cibi consumati e dei sintomi, possibilmente sottolineando gli alimenti sospetti. Poiché i cibi responsabili non sono facilmente riconoscibili. Il diario costituisce un importante punto di partenza sul quale basare la dieta di esclusione e la successiva reintroduzione dei cibi”.

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