Sintomi menopausa: come curarli

La terapia ormonale sostitutiva, o il trattamento fitoterapico aiutano a contrastare i disturbi legati a questa fase della vita della donna

Con il termine menopausa si intende il periodo fisiologico della donna che lascia la sua età fertile. Questa fase della vita femminile, si caratterizza per la perdita permanente della funzione principale delle ovaie, ovvero la produzione di follicoli ovarici, e di conseguenza non producono gli estrogeni.

La diminuzione graduale della produzione di ormoni sessuali, da parte dell’organismo femminile, provoca nella donna disturbi fisici e disagi psichici, relazionali e sessuali e a medio e lungo termine malattie neurodegenerative e cardiovascolari.

A spiegare a Policlinico News sintomi e rimedi è il Prof. Marco Monti, specialista in ginecologia ed ostetricia, Responsabile UOC Infertilità e FIVET Policlinico Umberto I.

 

A CHE ETÀ COMPARE LA MENOPAUSA

"Si entra in menopausa, che in genere insorge tra i 45 ed i 55 anni (in Europa intorno ai 50 anni), dopo la cessazione dei flussi mestruali per 12 mesi. – ha dichiarato Monti - Si parla di menopausa precoce quando compare prima dei 40 anni. In questi anni la donna affronta il passaggio dalle condizioni fisiologiche dell’età fertile ai nuovi equilibri che compaiono nella fase peri-menopausale e che si instaurano dopo la menopausa, la cosiddetta fase post-menopausale".

 

SINTOMI MENOPAUSA: QUALI SONO

I segni di questa delicata fase della vita della donna possono essere numerosi e variegati. Ogni paziente può rispondere diversamente alla mancanza di estrogeni e i disturbi possono colpire diversi apparati come quello neuro-endocrino, uro-genitale, cardiovascolare e muscolo-scheletrico.

"In generale, quando all'inizio della peri-menopausa non si manifestano grandi disturbi psicosomatici, probabilmente questi non si manifesteranno nemmeno con la menopausa. – ha commentato il Prof. Monti - Tuttavia, è bene ricordare, che i cambiamenti fisici come il deperimento organico, cutaneo e problemi tegumentali (venendo a diminuire il nutrimento delle mucose della cute) saranno comunque presenti".

 

Allo stesso modo i sintomi possono diversificarsi in base al periodo di comparsa in sintomi precoci, intermedi e a lungo termine.

Tra i sintomi a breve termine troviamo:

  • i disturbi vasomotori, che interessano due donne su tre, come le vampate (ondate di calore che di solito divampano dal collo verso la testa e che poi corrispondono ad arrossamenti), le palpitazioni, le sudorazioni e le mialgie;
  • i disturbi dell'umore e alterazione del ritmo sonno - veglia, che colpiscono il 30-40% dell’universo femminile, che possono presentarsi con irritabilità e depressione.

 

La diminuzione degli estrogeni comportano anche modificazioni della cute e delle mucose. I sintomi intermedi della menopausa possono presentarsi con:

  • disuria (difficoltà ad urinare);
  • secchezza vaginale;
  • calo della libido;
  • dispareunia (sensazione dolorosa durante i rapporti intimi);
  • caduta dei capelli.

La riduzione degli ormoni femminili in post menopausa possono causare l’aumento del rischio cardiovascolare e perdita della massa ossea, questo provoca disturbi:

  • osteoporosi, che colpisce il 30% delle donne;
  • malattie cardiovascolari
  • disturbi neurocognitivi.

 

LA TERAPIA ORMONALE SOSTITUTIVA

I sintomi della menopausa possono essere curati attraverso la somministrazione di una TOS, terapia ormonale sostitutiva o HRT = hormone replacement terapy. Si tratta di una terapia farmacologica che permette di correggere la mancanza di ormoni femminili come estrogeni e progesteroni, che durante la fase menopausale vengono a mancare a causa dello scarso lavoro delle ovaie. È un valido trattamento farmacologico che aiuta la donna quando i segnali della menopausa diventano fastidiosi, creando disagi nella vita di coppia e compromettere l’attività sociale e lavorativa.

"Gli ormoni vengono somministrati prevalentemente in pasticche, cerotti o gel cutanei. Da linee guida le terapie sostitutive ormonali dovrebbero essere iniziate entro un anno dall'ingresso della donna in menopausa".

La terapia ormonale sostitutiva è controindicata alle donne che hanno patologie pregresse, come tumore al seno, all’utero o all’ovaio. Inoltre, è sconsigliata anche a pazienti fumatrici o affette da obesità.

 

FITOTERAPIA

Per il trattamento dei sintomi della menopausa sono riconosciuti anche rimedi naturali a base di estratti di piante che permettono di mantenere il benessere psicofisico della donna. Si tratta della fitoterapia che, a differenza della terapia ormonale sostitutiva, può essere somministrata anche tardivamente.

“Vi sono diverse tipologie di trattamento fitoterapico ed hanno un target specifico. – ha commentato Monti - Tra questi quelli a base di trifoglio rosso (fitoestrogeni), soia o cimicifuga (che inibisce l'ormone luteinizzante LH, il cui aumento è implicato in molte manifestazioni sintomatiche della menopausa), per fare un esempio. In questi casi il problema è il dosaggio di estratto vegetale nel prodotto: se la sostanza che dovrebbe essere contenuta in esso non è sufficientemente titolata, cioè non vi è una quantità sufficiente di prodotto, non si avranno i benefici sperati".

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