Influenza: come l'Asl di Rieti risponde all'emergenza

Più posti letto, turni raddoppiati e l'assunzione temporanea di otto nuovi infermieri. Ecco come sta lavorando l'azienda sanitaria

Sono oltre duemila i pazienti che a Rieti sono stati colpiti dall’influenza e da virus parainfluenzali. Il picco d’incidenza era previsto per la seconda metà di gennaio, ma è stato anticipato per l’Epifania. I malati, soprattutto anziani o diabetici sono costretti dal virus influenzale a recarsi all’ospedale per poter far fronte alle crisi respiratori, causate dalla malattia.

Il picco influenzale sta registrando anche l’aumento degli accessi al pronto soccorso: circa 130 nell’arco delle 24 ore del 10 gennaio. L’Azienda sanitaria di Rieti sta lavorando a pieno regime, grazie all’attivazione del Piano di gestione del sovraffollamento.

 

INFLUENZA: NUMEROSI GLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO

Il picco influenzale ha costretto numerosi pazienti a recarsi al pronto soccorso dell’Ospedale San Camillo de Lellis. Circa il 70 per cento dei malati che si rivolgono alla struttura sono persone anziane, affette da altre gravi patologie come diabete o malattie cardiovascolari. L’influenza va a incidere sulla capacità respiratoria, rendendo obbligatorio la visita in ospedale. Una situazione emergenziale che la direzione aziendale sta fronteggiato nel migliore dei modi.

 

COME STA RISPONDENDO L’ASL DI RIETI ALL’EMERGENZA

L’Asl di Rieti si sta mobilitando per rispondere al meglio all’emergenza influenzale. Nel dettaglio sono stati acquistati otto nuovi letti da posizionare negli spazi del pronto soccorso. Si tratta di letti di moderna concezione e ad elevato confort, progettati in funzione degli anziani costretti a stazionare al pronto soccorso per ore. L’azienda sanitaria reatina sta lavorando anche per reperire ulteriori posti letto. Il lavoro ha permesso di recuperare 19 posti letto nell’area chirurgica, senza interferire negli interventi oncologici e ortopedici, ma solo su quelli cosiddetti a «bassa intensità». Interventi, insomma, che possono essere differiti senza compromettere situazioni di urgenza.

Per il periodo di emergenza è stato anche implementato il lavoro del personale. Attualmente, durante il giorno sono in servizio al pronto soccorso de Lellis 3 medici più uno all’osservazione breve, con l’ausilio di cinque infermieri e quattro ausiliari per un totale di 13 persone che scendono a 10 durante il turno di notte.

"Stiamo cercando di affrontare l’emergenza in atto nel migliore dei modi", ha spiegato Marinella D’Innocenzo, direttore generale della Asl di Rieti. "L’attivazione del Piano di gestione del sovraffollamento, legato al picco influenzale sta iniziando a mostrare la sua efficacia e per questo devo ringraziare innanzitutto il personale sanitario, a tutti i livelli che, con l’impegno e la professionalità messi in campo, sta permettendo di gestire queste difficili settimane cariche di lavoro e particolarmente stressanti".

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