Influenza: colpirà 5 milioni di italiani

Particolare attenzione al virus H3N2, che in Australia ha causato 50 morti. Gli esperti consigliano di rimanere al riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antinfiammatori e antipiretici

Il virus dell'influenza che sta destando maggiori preoccupazioni tra i virologi italiani è l'H3N2. Il ceppo influenzale che in Australia ha causato oltre 50 morti. Il batterio è ancora poco diffuso in Italia, ma in altre nazioni europee si sta diffondendo. Un esempio su tutti è il Regno Unito che sta registrando un boom di ricoveri ospedalieri, che sta appesantendo il sistema sanitario pubblico.

In Italia si stima che per la stagione influenzale 2017-2018 saranno circa 5 milioni, 2 milioni sono già stati colpiti, gli italiani costretti a letto dal virus dell’influenza. Un virus che non va sottovalutato perché è la terza causa di morte fra le malattie infettive, dopo Tubercolosi e Aids. 

“Il picco quest’anno, evidenziato dalla metà di gennaio, è in linea con le previsioni – ha rilevato a Policlinico news il Prof. Massimo GalliPresidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali SIMIT. - Lo scorso anno il picco fu registrato nel mese di dicembre, proprio sotto le festività natalizie. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovino nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità. L’influenza non si esaurirà prima di fine febbraio. – ha confermato l'esperto della SIMIT - A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali”. 

                                                   

5 MILIONI COLPITI DALL’INFLUENZA IN ITALIA

Secondo gli esperti, per la stagione influenzale 2017-2018 saranno almeno 5 milioni gli italiani costretti a letti. Tra questi soprattutto anziani e bambini. “Anche se l'imminente picco dei casi non si è ancora registrato - ha spiegato Pregliasco - le notizie provenienti da altri Paesi non lasciano ben sperare, con il cosiddetto 'virus australiano' che desta particolare preoccupazione”. 

Secondo gli ultimi dati della rete Influnet dell'Istituto superiore di sanità, sono stati già colpiti 2 milioni di italiani, di cui 672mila nell'ultima settimana. La causa però, precisa Pregliasco, "non è solamente l'influenza vera e propria; infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus 'cugini' o para-influenzali: sono 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti ma che sono ugualmente debilitanti". La vera influenza, sottolinea, "si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata, sintomi sistemici come dolori muscolari e sintomi respiratori o mal di gola. Questi sintomi perdurano per giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze". Per tutte le altre patologie circolanti si parla di sindromi parainfluenzali, "ugualmente fastidiose - conclude - ma non pericolose come può essere l'influenza per alcune categorie".

 

   

IL VIRUS CHE IN AUSTRALIA HA CAUSATO 50 MORTI

I dati dall'estero sono preoccupanti: "In Australia, ad esempio, c'è stato un alto incremento della diffusione della malattia a causa del virus H3N2, con un aumento dei casi gravi rispetto agli anni precedenti e con oltre 50 morti, mentre in Gran Bretagna la prevalenza dello stesso virus, ancora poco diffuso in Italia, sta mettendo in ginocchio il sistema sanitario per un boom di ricoveri".

 

L’IMPORTANZA DELLA VACCINAZIONE

Il virologo ribadisce l'importanza del vaccino, "che costituisce un salvavita per le categorie più fragili come i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche". Attualmente il piano vaccinale prevede la copertura per i virus A-H1N1, A-H3N2 e B. Il virus di tipo A colpisce maggiormente gli anziani, mentre il tipo B ha un impatto maggiore nei bambini e adolescenti. Gli anziani, anche se in buona salute, hanno una ridotta capacità di risposta ed è quindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare la risposta immunitaria – ha affermato Pregliasco -. Nei vaccini adiuvati, oltre all'antigene, cioè quella sostanza che è propria dei batteri o dei virus verso la quale dobbiamo innescare la difesa, contiene anche altre sostanze adiuvanti, che aiutano il sistema immunitario a reagire in maniera più efficace alla presenza del virus".

 

COME PREVENIRE L'INFLUENZA

Per prevenire i sintomi influenzali  “è essenziale - come ha spiegato a Policlinico news il Prof. Claudio Mastroianni, Direttore U.O.C. Malattie infettive AOU Policlinico Umberto I e Segretario SIMIT - rimanere al riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici”. 

I soggetti maggiormente a rischio saranno gli anziani, in particolare con comorbidità, che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. L'esperto ricorda che "è importante che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base ed è sconsigliato il ricovero se non in presenza di complicanze particolari".


 

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