Test HIV: che cos'è e dove farlo

Test HIV: che cos'è e dove farlo

Anonimo e gratuito, il test HIV è l'unico modo efficace per diagnosticare precocemente l'AIDS e intervenire in tempo per tenere sotto controllo la malattia

L’infezione da HIV non può essere diagnosticata attraverso l'interpretazione dei sintomi né attraverso le comuni analisi del sangue. L'unico modo per accertare l’infezione è quello di sottoporsi al test anti-HIV, in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entri in contatto con questo virus.

Il test HIV, dunque, è l'unico modo per la diagnosticare in tempo e combattere l'AIDS.

La diagnosi precoce dell'HIV è di fondamentale importanza per le persone affette dal virus perché permette loro di ricevere adeguate cure, assistenza e sostegno. Infatti, i benefici delle terapie antiretrovirali sono maggiori per chi inizia precocemente il trattamento. Inoltre, la tempestiva consapevolezza di avere l’HIV offre alle persone la possibilità di prevenire il rischio di trasmettere il virus agli altri, magari in maniera inconsapevole.

 

TEST HIV: GRATUITO E ANONIMO

Nelle strutture pubbliche, il test anti-HIV è:

La Legge italiana, inoltre, garantisce che il test sia effettuato solo con il consenso della persona. Infatti, il test non è obbligatorio, ma è caldamente consigliato se si sono avuti comportamenti a rischio.


I test più comunemente utilizzati prevedono un semplice prelievo di sangue, ma negli ultimi tempi si sono diffusi anche i test su saliva e i test rapidi. Gli strumenti d'analisi principali disponibili oggi:

  • il test HIV-Ab o Elisa;
  • il combotest;
  • il test PCR;
  • l'autotest HIV.

 

IL TEST ELISA O DI TERZA GENERAZIONE

Il test Elisa non rileva direttamente il virus, ma cerca nel sangue gli anticorpianti-Hiv, prodotti dall'organismo a seguito dell’infezione. Per questo motivo, viene chiamato anche test "HIV-Ab" (dove Ab sta per anticorpi in inglese, "antibody").

Poiché l’organismo non produce immediatamente gli anticorpi, vi è un periodo in cui il test non è in grado di diagnosticare l’infezione (il cosiddetto periodo finestra).

In questo caso, il periodo finestra corrisponde a 1 mese. Vale a dire che, a seguito di un comportamento a rischio, l’indicazione è quella di effettuare il test a un mese di distanza, periodo sufficiente a riscontrare il contagio nella quasi totalità dei casi.

Se l’esito del test è negativo, l’indicazione è quella di ripetere il test a 3 mesi dal comportamento a rischio per ottenere un risultato definitivo.

 

IL TEST COMBO O DI QUARTA GENERAZIONE

Il ComboTest, oltre ad individuare gli anticorpi anti-Hiv, è in grado di rilevare la presenza di una particolare proteina, l’antigene P24. Per questo motivo, questo test si chiama anche test HIV Ab-p24.

L'antigene P24 è una proteina che si forma prima dello sviluppo degli anticorpi ed è rilevabile nel periodo immediatamente successivo al contagio (e nelle fasi avanzate della malattia).

Il periodo finestra è in questo caso è tra le 2 e le 6 settimane. È da precisare però che la positività di questo test è largamente probabile (se c'è un'infezione) ma non certa, di conseguenza un risultato negativo non ha un valore definitivo ed occorre comunque effettuare il test ELISA dopo 3 mesi per conferma.

 

IL TEST PCR

Il test PCR (Polymerase Chain Reaction) è in grado di rilevare precocemente la presenza dell’HIV nel sangue attraverso una tecnica di amplificazione molecolare di quantità molto piccole di RNA o DNA. Si tratta tuttavia di un test complesso e costoso e con un livello di attendibilità inferiore a quello dei test comunemente usati per diagnosticare l’infezione.

 

I TEST RAPIDI

I test rapidi sono in grado di dare l’esito in pochi minuti. In Italia sono ancora poco diffusi ma stanno iniziando a prendere piede in questi ultimi anni.

Ce ne sono di due grandi famiglie, in base al tipo di "prelievo":

  • su sangue con puntura su dito;
  • su saliva.

Questi test presentano l'indubbio vantaggio di fornire un risultato in 20 minuti, però sono meno "specifici" rispetto ai test tradizionali, e quindi è più alto il rischio che possano restituire dei "falsi postivi".

Per i test salivari ci sono alcune accortezze tecniche da rispettare: ad esempio non aver mangiato, bevuto o fumato nell’ultima mezzora.

Anche in questo caso si raccomanda di rispettare i tempi previsti per il periodo finestra e di utilizzare i risultati emersi dai test fatti prima dei tre mesi come “indicazioni preliminari”, e mai come risultati certi.

 

L'AUTOTEST

Dal 1° dicembre 2016 è possibile acquistare in farmacia un autotest per l’HIV: si tratta di un test rapido che prevede l’auto prelievo di una goccia di sangue dal dito e fornisce un risultato in 15 minuti.

Il periodo finestra, in questo caso, è di 3 mesi.

In caso di esito negativo, si consiglia di rivolgersi prontamente al medico e di effettuare un test di conferma presso una struttura sanitaria.
La possibilità di effettuare il test in autonomia, la riservatezza, la rapidità dei risultati, sono gli elementi allettanti di questa opportunità, ma è bene tener presente anche le controindicazioni: viene meno la possibilità di accedere al counselling e di essere sostenuti e orientati nel caso in cui il test sia positivo.

 

DOVE EFFETTUARE IL TEST

Puoi effettuare il test presso i Centri Riferimento HIV/AIDS delle Asl e degli ospedali, i centri di cura delle I.S.T. (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) e i centri prelievi accreditati.

Generalmente basta presentarsi direttamente per il prelievo, ma in alcune strutture è necessario prenotarsi. Mentre nelle strutture pubbliche il test è completamente gratuito, in alcuni centri è invece richiesto il pagamento di un ticket.

Sia i laboratori pubblici che privati rispondono alle stesse norme di legge e rilevano l'infezione attraverso le stesse metodiche d'analisi. I centri pubblici, però, offrono anche un servizio di counselling pre e post test per ricevere informazioni e sostegno e, in caso di esito positivo al test, essere da subito accolti e seguiti nel percorso di cura..

Nella maggior parte delle strutture,il test non richiede l'impegnativa del medico. Se invece viene richiesta la ricetta medica, il codice di esenzione da annotare sulla ricetta per questa prestazione èB01.

Il Ministero della salute ha reso disponibile una mappa regionale delle Aziende Sanitarie Locali per trovare il centro più vicino a cui rivolgersi.

Anche la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS) offre la possibilità di effettuare il test presso le sue sedi locali.

La Regione Lazio, inoltre, ha aggiornato l'elenco delle strutture dove è possibile effettuare il test.

Infiene, per avere informazioni scientifiche su HIV, Aids e sulle malattie trasmesse per via sessuale, si può telefonare al Numero verde 800-861061 dell’Istituto Superiore di Sanità

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti Bussola Sanità

Seguici su

  • facebook
  • twitter

Iscriviti alla nostra

  • newsletter