Epatite C, Aifa: "curati oltre 100mila pazienti"

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dichiarato che sono state somministrate le terapie a circa il 40% dei pazienti inseriti nel Piano di Eradicazione del virus. L'obiettivo rimane l'eradicazione definitiva dell'Epatite C in tre anni

Oltre 100mila pazienti hanno ricevuto le cure adeguate per debellare il virus dell’Epatite cronica C. Sono in totale 102.240, come ha dichiarato in un comunicato l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ovvero circa il 40% dei 240.000 pazienti inseriti nel Piano di Eradicazione dell'Epatite C. 

Negli ultimi anni, la lotta al virus dell’Epatite C (HCV) è stata una delle priorità del Ministero della Salute, che si è posto un obiettivo molto ambizioso: l’eliminazione della patologia attraverso l’offerta dei nuovi farmaci a tutti i pazienti, nessuno escluso.

In questa prospettiva, otto mesi fa è stato messo a punto un Piano di Eradicazione dell'Epatite C, che ha ampliato l’accesso alle terapie contro il virus grazie all’adesione di nuovi farmaci meno tossici e, soprattutto, meno costosi.

 

ERADICAZIONE: CENTOMILA PAZIENTI CURATI IN MENO DI UN ANNO

Grazie al Piano di Eradicazione, fortemente voluto dall'AIFA e dal Ministero della Salute, da questa primavera i farmaci anti Epatite C sono diventati gratuiti per 240mila pazienti per un periodo di tre anni.

Se prima le cure erano stanziate solo per i malati di fascia grave, costringendo molto pazienti affetti da Epatite C a cercare soluzioni farmacologiche in paesi con prezzi più competitivi come l'India, grazie alle modifiche deicriteri di arruolamento oggi i farmaci sono disponibili a tutti i pazienti sieropositivi al virus e a chi presenta una fibrosi cistica a livello “0”.

Il Sistema Sanitario Nazionale si è saputo distinguere per inclusività e accesso alle cure: al 20 novembre 2017 più di 100 mila pazienti risultano essere già stati avviati ad almeno un trattamento contro il virus dell’Epatite cronica C. Questo vuol dire che è stato già curato il 40% del totale dei pazienti che il Piano di Eradicazione si era prefissato di trattare nel triennio.

 

EPATITE C: IL RUOLO DELL'AIFA

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha svolto un ruolo cruciale nella negoziazione dei prezzi di acquisto dei farmaci e di dialogo con gli attori coinvolti nel processo di ridefinizione dei criteri di selezione, in primis le società scientifiche. Grazie agli sforzi dell'Agenzia, 80mila personein più all’anno per tre anni sono entrate tra gli aventi diritto alle cure gratuite.

Già in una precedente intervista, Mario Melazzini, Direttore Generale dell’AIFA aveva condiviso con Bussola Sanità quali erano gli obiettivi perseguiti con forza dall'Agenzia: "ottenere prezzi etici, tariffe che consentano al Servizio Sanitario Nazionale di trattare tutti i pazienti che ne abbiano bisogno".


EPATITE C: UNO SGUARDO AL FUTURO

L'obiettivo principale che accomuna gli sforzi di AIFA e del Ministero è quello di eliminare l’epatite C in Italia nei prossimi 3 anni. Eradicare la malattia non è una sfida da poco, soprattutto se si considera che il nostro paese è tra quelli con il maggior numero di persone che convivono ogni giorno con questa patologia

Eppure, la lettura delle stime dei pazienti già avviati ad un percorso di cura e guarigione apre prospettive incoraggianti e lascia sperare che, nei prossimi anni, l'Epatite C venga definitivamente debellata

L'inclusività dell'accesso alle cure a tutti i pazienti, ricorda inoltre il Direttore Melazzini, "pone un freno al fenomeno dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’ o ‘turismo farmaceutico’ di coloro che si recano all’estero per acquistare i farmaci, potendo contare ora sulla certezza di essere avviati alle cure" già in Italia.

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